Gli itinerari enogastronimici della Toscana da non perdere

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La Toscana ha molteplici proposte sia dal punto di vista della bellezza pura e semplice, sia per quanto riguarda le svariate prelibatezze enogastronomiche. 

Se foste di passaggio sulla A1 (Autostrade del Sole) vi consiglieri di uscire a Valdichiana – Bettole – Sinalunga, vi ritroverete a percorre la strada europea E78 detta anche “Due Mari Grosseto – Fano”. In realtà, vale la pena anche partirci da casa, se siete degli amanti di queste zone, vi ritroverete in un viaggio alla scoperta dei monti sacri agli Etruschi, un itinerario in Amiata, Val di Chiana, Val d’Orcia e Maremma immersi nella natura incontaminata, posti indimenticabili. 

Tra le località che vi troverete ad attraversare, quelle a cui dedicare del tempo sono sicuramente le seguenti; Montepulciano e Montalcino, note ai più per l’ottimo vino rosso che viene prodotto dai loro vigneti, compreso il Chianti. Una precisazione, l’asse portante di questi vini è che si avvalgono del Sangiovese, in purezza o come base principale. Io consiglio di visitare il Chianti, il paesaggio ha un qualcosa di così remoto che non vi sembrerà di essere più in voi, specialmente se a questo aggiungete un (imperdibile) visita ad uno dei tanti vigneti e cantine che incontrerete sulla strada. A San Donato in Poggio, posto splendido, potrete degustare i prodotti tradizionali e tipici di questa zona (dal pecorino al prosciutto di cinta senese, la ribollita, alla mitica fiorentina) oppure a Castellina in Chianti, famosa, tra le altre cose, anche per le stradine in pietra ed il caratteristico centro storico. Molto attivi anche nella produzione dell’olio. Questi luoghi metteranno d’accordo sia le famiglie con bambini, che potranno visitare i numerosi parchi che incontrerete sulla via e altrettanti agriturismi dove poter vedere e vivere a pieno contatto con la natura anche gli animali di una fattoria toscana. Mentre le coppie in una fuga romantica potranno viziarsi con degustazioni e ricette culinarie degne di una luna di miele ed assistere, grazie allo splendore dei panorami, a degli indimenticabili tramonti delle sinuose colline e da alti e solitari cipressi. 

Itinerari enogastronimici della Toscana: viaggio tra sapori e saperi

E mentre siete diretti verso Siena, merita in modo quasi assoluto, una sosta o poco più…una città collinare della toscana, San Gimignano. Una volta arrivati in questa cittadina medievale (Dichiarato Sito Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1990) vi sembrerà di essere tornati indietro nel tempo, questo, si può dire, grazie ad una legge che impediva di abbattere le vecchie case a favore delle nuove. Questo accadeva nel 1282. Vi ricordate il vecchio film con Troisi e Benigni, “Non ci resta che piangere”, più o meno vi troverete in un’atmosfera analoga, imperdibile. Tra le molte cose che vorrete vedere, non fatevi mancare il Duomo, è una chiesa del XII secolo in cui è possibile ammirare gli affreschi del Ghirlandaio nella Cappella di Santa Fina. 

Tornando a noi, se al vostro arrivo avete voglia di un qualcosa per permettervi di affrontare meglio la passeggiata, fate una breve sosta al Panificio Buboli, è un forno artigianale diventato famoso per le sue focacce e schiacciate toscane, panini ripieni di specialità locali e prodotti da forno. Una vera follia di bontà. Dopo le Torri medievali (che le hanno valso il soprannome di Manhattan del medioevo) e tutta la bellezza antica che vedrete, anche a cielo aperto, vi consiglio uno dei tanti ristoranti sulla piazza, le loro specialità sono le Pappardelle al Cinghiale, il Maialino al forno e la Tagliata al tartufo. A questo punto potete congedarvi e, magari dopo una doverosa sosta notturna, potete andare ad ammirare la meraviglia concentrica, anzi più propriamente a “conchiglia” di Piazza Del Campo a Siena, ritenuta una delle piazze più belle al mondo, dove due volte l’anno si svolge l’ancor più famoso Palio.  

Itinerari enogastronimici della Toscana: mare ed eccellenze enogastronomiche

Ora siete pronti per partire alla volta di Castiglione delle Pascaia, uno dei pochi borghi del litorale, divenuta tra le più esclusive mete turistiche del Tirreno. Il solo centro medievale varrà il vostro viaggio ma ne sarete rapiti quando, al tramonto, potrete scorgere le sagome delle isole dell’arcipelago toscano e dell’Argentario. E se a questo panorama aggiungerete solo alcune delle prelibatezze locali come una frittura mista di pesce o un baccalà alla maremmana, il tutto vi sembrerà davvero convincente. Una nota particolare la marita anche il vino bianco autoctono, il Pitigliano sarebbe perfetto per l’occasione. 

Protagoniste del panorama sono l’Elba, il Giglio e, nelle giornate più limpide, se si è fortunati anche la Corsica. A dominare il centro storico c’è l’imponente Castello, che staglia vigile con le sue tre torri merlate, nato come semplice torre di avvistamento intorno al Mille. Nella parte alta del centro non fatevi sfuggire la cinquecentesca pieve di San Giovanni Battista, che conserva le reliquie del patrono Guglielmo di Malavalle, noto anche come Guglielmo di Aquitania. Meritano una visita le botteghe gastronomiche e le enoteche della cittadina.

Altro scenario incantevole lo regala Talamone, piccolo borgo arroccato su un promontorio che domina tutto il golfo. Talamone è una città che in epoca etrusca legò il suo nome a Giuseppe Garibaldi e ai Mille che qui fecero scalo nel 1860. L’imponente fortezza che vedrete dominare dall’alto è la Rocca Aldobrandesca, costruita verso la metà del XIII secolo, uno vero spettacolo. Da non perdere. Come, da non perdere, è anche l’Acquacotta la tipica zuppa di verdure dei butteri e il Caldaro una squisita zuppa di pesce.