Grappa giovane trentina – Metodo Tullio Zadia

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Descrizione del prodotto
Grappa di gradazione dai 40° ai 45°, che viene ottenuta dalla distillazione di vinacce provenienti da uve fresche trentine a basso pH e conservata in recipienti che non danno cessione.

Zona di produzione: Tutto il territorio provinciale

Cenni storici e curiosità
In Trentino l’arte del distillare la vinaccia si perde nella notte dei tempi.
Ha avuto un peso rilevante nella cultura popolare e nell’economia di questa provincia che ha conosciuto periodi di “vita grama” nei quali il distillato di vinaccia veniva usato più come medicinale e come fonte d’energia che non a fini edonistici come avviene ai nostri giorni.
Tullio Zadra, garzone di bottega fin dalla giovane età presso un famoso ramiere (Lorenzi di Calliano) fabbricante di apparecchi di distillazione, si impossessò presto della difficile arte della lavorazione del rame. Aprì bottega per conto proprio e in breve superò il maestro. Il suo spirito di osservazione, il suo amore per il lavoro, ma, soprattutto, l’operare a stretto contatto con i distillatori trentini gli permise di maturare una grande esperienza in campo distillatorio.
A lui si deve la ricerca costante in questo campo che lo portò a dotare gli alambicchi di oblò d’ispezione, di termometri e manometri, di bacinelle per le teste e le code e, certamente più importanti e significativi, di condensatori di riflusso e di sfiato, nonché di agitatori della massa delle vinacce.
A cavallo fra gli anni 1950 e 1960 mise a punto il bagnomaria continuando a perfezionarlo e firmandolo sempre con il suo nome.
Nasce così, quasi sugli stessi ritmi lenti della distillazione che lo caratterizza, il bagnomaria di Tullio Zadra.
Gli apparecchi tradizionali, costituiti da semplici caldaie in rame collocate sopra il fuoco, sono stati sostituiti, negli anni a cavallo fra il 1960 e il 1970, dall’apparecchio a bagnomaria e questo passaggio ha contribuito notevolmente a dar vita al prodotto tipico denominato grappa giovane trentina – metodo Tullio Zadra.