Grottammare si tira a lucido per accogliere l’evento enogastronomico più diVino che c’è

Francesco Garbo  | 11 Lug 2024

Torna a Grottammare Borgo diVino al 19 al 21 Luglio per un weekend all’insegna di degustazioni di vini del territorio e non solo. Scopriamo cosa è possibile visitare a Grottammare e il suo piatto tipico da non perdere.

1 La storia

Già dal XI secolo il castello viene chiamato Grocte o Grupte più tardi anche Cripte o Grupte a mare. Il borgo sembra sia nato tra il VII e il VI secolo a.C, in questo periodo è documentata la presenza di una necropoli picena nel territorio. Dopo i romani e i monaci di Farfa nel 1259 la città guadagna l’autonomia. Nel 1525 però la città viene saccheggiata dai pirati che la espugnano. A seguito di questo evento Grottammare viene completamente circondata di mura. Già nell’800 la città acquisisce la fama di meta turistica balneare ospitando celebrità dell’epoca come Franz Liszt.

La città si divide principalmente in due, la parte del centro storico sul colle e la parte che affaccia sul mare con palme e villini in stile liberty. Due i principali itinerari del borgo, quello che va alla ricerca dei segni lasciati da Papa Sisto V e quello che si snoda tra le scultura di Pericle Fazzini. Addentratevi poi nelle vie del borgo dove potete visitare la chiesa di San Giovanni Battista e il Tetro dell’Arancio. Scendendo poi vero la Marina vale la pena una passeggiata su Viale Colombo per ammirare l’architettura in stile liberty di inizio Novecento. Per gli amanti delle lunghe camminate da non perdere la pista ciclo-pedonale della Riviera delle Palme che collega Grottammare con Cupra Marittima e San Benedetto del Tronto per una lunghezza totale di 8 km.

2 Cosa mangiare

Nel periodo natalizio da non perdere il frustingo, un dolce natalizio a base di frutta secca con mandorle, noci, vino cotto e molto altro. Poi il timballo, il fritto misto all’ascolana con le imperdibili olive ascolane e i cremini fritti. Molte poi le ricette che hanno alla base il pesce come spigole, orate, sanpietro e rane pescatrici cucinate in diversi modi dal guazzetto alla frittura.

3 Tutte le informazioni utili

Per quanto riguarda l’evento ecco alcune informazioni importanti. La degustazione è riservata a chi acquista il voucher al costo di 18 euro che da diritto a otto degustazioni a scelta tra quelle presenti nell’area espositiva. Il biglietto può essere acquistato in loco oppure online, direttamente sul sito. Non solo vino ma anche cibo con l’area food dedicata con il Tagliere dei Borghi più belli d’Italia e altre specialità di attività locali.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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