Gustose e perfette in molte ricette estive,ma il loro nome ha una storia alla quale non crederai | Paesi del Gusto

Gustose e perfette in molte ricette estive,ma il loro nome ha una storia alla quale non crederai

Francesco Garbo  | 16 Ago 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti

Senza le melanzane non esisterebbero molte ricette come ad esempio la parmigiana, una deliziosa combinazione tra melanzane, pomodoro e mozzarella. Ma da dove arriva la melanzana e come possiamo scegliere le migliori al supermercato? Ecco tutto quello che dovete sapere su questa verdura estiva.

Nasce da una pianta originaria dell‘India, la melanzana è una bacca consumata come ortaggio, conosciuta in Asia da più di 2.500 anni. I persiani la importano in Africa da dove poi più avanti negli anni arrivò in Italia. In Europa fu apprezzata inizialmente come pianta ornamentale, perché le prime varietà qui arrivate erano molto amare e si credeva che mangiando le melanzane si potesse diventare pazzi, da qui il nome di mela insana. Furono poi i vari incroci a migliorare il sapore della melanzana che fu poi apprezzata e consumata in tutto il mondo.

Molte le varietà di melanzane che per la maggior parte prediligono climi caldi, ecco perché la mangiamo durante l’estate. La varietà sicuramente più conosciuta è quella con un color blu tendente al viola e una forma allungata simile a una grande pera. Ci sono poi anche altre varietà a forma di uovo, lunghe e affusolate o con una buccia color lavanda ma anche striata.

La polpa della melanzana, di color bianco crema, è spugnosa e racchiude piccoli semi brunastri, commestibili. Una melanzana piccola conterrà pochi semi e avrà una buccia tenera e poco amara. Durante l’acquisto preferite melanzane sode e pesanti e con una buccia ben liscia e uniforme. Scartate le melanzane con una buccia raggrinzita o disseminata di macchie scure, indice di una scarsa freschezza. 

Durante la preparazione è bene tener presente che la polpa delle melanzane si annerisce rapidamente dopo il taglio, quindi è bene cucinarla subito una volta tagliata. C’è poi chi preferisce far spurgare le melanzane più grandi cospargendole di sale grosso, in grado di fargli perdere l’acqua di vegetazione e il sapore leggermente amarognolo. In alternativa potete togliere la buccia alla melanzana perché è proprio sotto la buccia che si concentra il sapore amaro.

In fase di cottura è da tener presente anche che la melanzana assorbe moltissimi  grassi. Per questo quando si opta per la frittura spesso la melanzana viene isolata con uno strato di farina, o uovo e farina. Durante la fase di conservazione tenete sempre presente che la melanzana soffre di sbalzi di temperatura.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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