I cinque piatti tipici romani che ancora non conosci

Piatti tipici romani
Piatti tipici romani: alla scoperta delle tradizioni della cucina dell'Urbe

La cucina dell’Urbe è un misto di influenze, gusti e sapori che hanno almeno duemila anni di storia sulle spalle. I piatti tipici romani mescolano sapientemente ingredienti di mare e di terra, e restituiscono ricette straordinarie.

Non solo la classica carbonara o la coda alla vaccinara, ma ricette che in molti conoscono a fatica o non hanno mai sentito nominare, come il lesso alla picchiapò oppure il ben noto (ma solo in zona!) supplì al telefono.

Pronto a conoscere i cinque piatti tipici romani che ancora non hanno raggiunto le tavole di tutto il mondo?

Lesso alla picchiapò

Lesso alla picchiapò
Piatti tipici romani. Il lesso alla picchiapò è fatto con carne da brodo ripassata in un sugo ricco di cipolle

La carne del brodo è un caposaldo della cucina romana. La si serve da sola, accompagnata con una salsa verde, riutilizzata per le polpette di bollito o nel tradizionale lesso alla picchiapò.

Questo curioso nome deriva dall’abitudine di tagliuzzare le carne del brodo con violenza, quasi picchiandola, prima di metterla in pentola con molta cipolla, pomodoro e alloro.

La carne, già insaporita dal brodo, diventa così ancor più morbida e gustosa, ed è impossibile non fare la scarpetta, magari con una fetta di pane di Genzano di Roma.

Supplì al telefono

Piatti tipici romani
Piatti tipici romani: il supplì al telefono, delizia dello street food capitolino

Se in Sicilia hanno le arancine (o arancini che dir si voglia), Roma risponde col suo supplì al telefono.

Una pallina ovale di riso cotto con il pomodoro – meglio ancora se avanzato dalla cena del giorno prima – con al centro un cuore di mozzarella che, una volta fritto il tutto, diventerà filante.

Da qui il curioso soprannome, perché quando lo si apre a metà, rigorosamente con le mani, le due estremità rimangono unite dalla mozzarella come il telefono fisso di un tempo.

Oggi i supplì vengono fatti in tanti modi diversi: alla carbonara, cacio e pepe, con il cuore di ‘nduja e con ogni fantasia della friggitoria di turno!

Trapizzino

Metà tramezzino e metà pizza. Una novità che ormai è già tradizione nel quartiere popolare di Testaccio, e che ha arricchito ulteriormente lo street food capitolino.

Il trapizzino è un triangolo della gustosa pizza di Roma, un po’ alta e bella salata, che viene riempito di coratella, polpette al sugo, lingua, seppie con i piselli e tanti altri sapori a scelta della Capitale.

Una vera tasca di delizie per una pausa certamente poco dietetica, ma saporitissima!

La pinsa romana

Piatti tipici romani, pinsa
Piatti tipici romani: spicca la golosa pinsa, una versione tutta romana della pizza

Quando si parla di pizza si pensa istantaneamente a Napoli. A Roma, però, c’è un’altra tradizione che rende la città speciale: è la pinsa.

Non una vera focaccia, ma neanche una pizza napoletana: è una pizza-focaccia di forma ovale e allungata, dall’impasto basso ma morbido e ben digeribile.

La si cuoce spesso nel forno a legna, condita con ogni ben di Dio. Da provarla con fiori di zucchina, mozzarella e alici, oppure nella variante vegetariana o con i formaggi.

Il nome pinsa deriva dalla “pinsatura”, ovvero dall’allungatura dell’impasto, che avrebbe origine addirittura all’epoca virgiliana.

Maritozzo

Piatti tipici romani
Piatti tipici romani: il maritozzo, un goloso panino ripieno di panna

No alla brioche, bando al cornetto: Roma è la città del maritozzo! Non un vero e proprio protagonista dei piatti tipici romani, ma una presenza immancabile tra bar e pasticcerie.

Il maritozzo è un panino dolce, spaccato a metà e riempito di panna montata fino a straboccare. Una golosità da concedersi a colazione, ma non solo!

A Roma è talmente una istituzione che gli è stato dedicato il Maritozzo Day, che si celebra il 2 dicembre. Ce n’è anche una variante più light, il maritozzo quaresimale, con uva e pinoli. Ma quello, si mangia solo prima di Pasqua!

Stefano Meconi