Il frutto più amato dell’estate: cosa non sai sulle albicocche?

Francesco Garbo  | 08 Giu 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti

Dolci e profumatissime, le albicocche sono uno dei frutti più apprezzati in questo periodo. Sono ottime consumate così o usate per preparare gelati o marmellate sono in ogni caso molto gustose. Pensiamo ad esempio alla torta sacher che senza confettura di albicocche sarebbe una semplice torta al cioccolato. Ecco qualche curiosità che probabilmente non sai sulle albicocche.

Da frutti maledetti a frutti apprezzatissimi

La pianta dell’albicocco è originaria della Cina. In origine si credeva che questa pianta fosse proveniente dell’Armenia e per questo lo chiamarono Prunus armeniaca. La convinzione che per lungo tempo si aveva riguardo i frutti dell’albicocco era tutt’altro che positiva. Si credeva infatti che questa pianta producesse frutti maledetti in grado di provocare la febbre. I fiori dell’albicocco sono profumatissimi come profumate sono le albicocche di cui si contano più di 40 varietà. L’Italia è uno dei produttori più importanti di albicocche insieme alla Turchia.

La buccia dell’albicocca è leggermente vellutata anche se più il frutto diventa maturo più la buccia diventa liscia. La polpa invece è molto tenera e zuccherina, caratterizzata da un colore arancio molto acceso. Spesso però la polpa può risultare farinosa e poco saporita perché le albicocche vengono raccolte prima della piena maturazione per facilitarne il trasporto.

Proprietà nutritive e consigli per la conservazione

Prezioso per un elevato tenore di provitamina A, ricco di potassio e fonte di vitamina C. Nel caso di albicocche disidratate la concentrazione degli elementi nutritivi, al contrario di quanto si potrebbe pensare, cresce. Anche se va consumata con moderazione perché potrebbe risultare lassativa se consumata in grandi quantità. Per quanto riguarda l’acquisto è bene scegliere albicocche ne troppo molli ne troppo dure, prive di ammaccature, grinze e macchie biancastre. Piccola accortezza, fate attenzione alla polpa dell’albicocca che si ossida a contatto con l’aria quindi consumatela subito dopo averla aperta o irroratela con succo di limone per prevenire l’ossidazione. Moltissimi gli usi delle albicocche in cucina come in crostate, gelati, budini o sorbetti ma anche succhi, candite o disidratate.

Le albicocche sono molto delicate da conservare perché si ammaccano facilmente e si deteriorano abbastanza rapidamente. Lavatele prima di consumarle e solo quelle che volete consumare. Particolare attenzione inoltre a non ammassarle perché in questo modo si contaminano a vicenda e marciscono velocemente. Se volete farle maturare allora lasciatele a temperatura ambiente, se invece le volete conservare mantenetele in frigo dove si conservano fino a una settimana. Qualora voleste conservare le albicocche più a lungo potete congelarle dopo averle private del nocciolo.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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