Il lato dolce di una bugia: a Carnevale bastano 100 grammi di farina per divertirsi in tavola | Paesi del Gusto

Il lato dolce di una bugia: a Carnevale bastano 100 grammi di farina per divertirsi in tavola

Adriano Bocci  | 28 Gen 2024  | Tempo di lettura: 3 minuti
Bugie di carnevale ripiene

Sì, avete letto bene: con solo 100 grammi di farina si può dare vita a un’avventura culinaria carica di allegria e tradizione. Le bugie ripiene, delizie carnevalesche dal cuore morbido e dolce, incarnano perfettamente questo spirito festaiolo e ingannevole del Carnevale italiano. Questi piccoli capolavori, che sono simili alle frappe per la loro croccantezza esterna, celano all’interno una sorpresa golosa che invita alla festa dei sensi.

La loro preparazione è un gioco di abilità e fantasia, dove ogni piega racchiude un segreto di marmellata (o crema, volendo), trasformando ogni morso in una scoperta. Sono la dimostrazione che, a volte, una piccola bugia può davvero rivelare un lato sorprendentemente dolce.

Umili, regali e deliziose

In Veneto e Lombardia le bugie ripiene vengono chiamate “cenci”, un nome che deriva dalla forma simile a vecchi abiti logori, mentre in altri paesi come Francia, Spagna e Portogallo, si celebrano sotto nomi diversi, ma sempre con la stessa anima festosa. Carnevale è una festa di colori, maschere e allegria, e ogni regione celebra con propri costumi e riti, dai coriandoli di Venezia alle sfilate di Viareggio. La leggenda narra che le bugie di carnevale ripiene siano state inventate da una regina di Savoia che, in vena di intrattenere i suoi ospiti, chiese al pasticcere di corte Raffaele Esposito un dolce che potesse allietare e accompagnare le loro chiacchiere.

Come fare le bugie ripiene

Ingredienti

  • 100 grammi di farina
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva
  • 10 grammi di zucchero
  • Marmellata di ciliegie, quanto basta
  • Olio per friggere, quanto basta
  • Zucchero a velo, quanto basta

Chiacchiere salate

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Procedimento

  • Iniziate mescolando 100g di farina con un cucchiaio di olio d’oliva e 10g di zucchero in una ciotola, fino a ottenere un impasto omogeneo.
  • Stendete l’impasto in una sfoglia sottile, evocando la leggerezza tipica delle frappe.
  • Usate un tagliapasta per ritagliare quadrati di circa 3 cm per lato, una base perfetta per il prossimo passo.
  • Al centro di ogni quadrato, adagiate con cura un cucchiaio di marmellata di ciliegie.
  • Ripiegate i quadrati a metà, sigillando i bordi con delicatezza, proprio come fossero piccoli ravioli dolci.
  • Friggete i ravioli in abbondante olio caldo fino a che non diventano dorati e gonfi, testimoniando la loro pronta croccantezza.
  • Scolate i dolci su carta assorbente per rimuovere l’eccesso di olio.
  • Cospargete con un velo di zucchero a velo, aggiungendo un tocco finale di dolcezza e raffinatezza.

Cosa bere assieme alle bugie ripiene

Per accompagnare le bugie ripiene, un vino che esalta il loro gusto dolce e la croccantezza è essenziale. Un Moscato d’Asti, con le sue bollicine leggere e il sapore dolcemente fruttato, crea un equilibrio perfetto con la ricchezza della marmellata. Per chi predilige un contrasto più audace, un Passito di Pantelleria, intenso e aromatico, può esaltare i sapori delle bugie, offrendo un’esperienza gustativa unica. Questi vini, con la loro dolcezza e le note aromatiche, si sposano splendidamente con i sapori del Carnevale, rendendo ogni assaggio una celebrazione del gusto.

Adriano Bocci
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