Il miracolo delle fontane che danno vino: la curiosa storia della Fontana dei Quattro Mori di Marino

Fontana dei Quattro Mori, Marino

Il miracolo delle fontane che danno vino è l’evento cardine della mitica e celebre Sagra dell’uva di Marino, una delle più conosciute di tutta Italia. Una vera e propria festa del vino e della vendemmia, che raccoglie ogni anno migliaia di turisti. Chi almeno una volta non l’ha sentita nominare?

Giunta nel 2018 alla sua 94esima edizione, la Sagra dell’uva è ancora molto in salute nonostante i quasi 100 anni di storia. La più antica d’Italia da quel lontano 1925 di strada ne ha fatta tanta. Una storia lunga un secolo, che ha attraversato in lungo e in largo le tradizioni, la cultura e la gastronomia del nostro paese.

Oltre alla commemorazione sacra della Madonna del Santissimo Rosario, che si tiene sempre a Marino ogni 7 ottobre (celebrata durante i giorni dell’evento), c’è un’altra usanza che non ha smesso mai di entusiasmare e ammaliare sin dalla prima edizione: il miracolo delle fontane che danno vino.

Ecco allora la curiosa storia del miracolo e della Fontana dei Quattro Mori, simbolo principe della Sagra e della città di Marino.

Marino: il miracolo delle fontane che danno vino

Il miracolo delle fontane che danno vino: quando Marino diventa “caput mundi”

Tanti avranno assistito in prima persona, altri l’avranno semplicemente sentita nominare (come nel motivetto di quel famosissimo stornello romanesco). Il miracolo delle fontane che danno vino non è solo la tradizionale usanza della Sagra dell’Uva di Marino, ma è anche un evento che ha ancora oggi non ha eguali in Italia. Un unicum che è anche il simbolo della tradizione, della felicità e di quell’emozione comune che collega materialmente il popolo di oggi a quello di ieri.

Insomma, un vero e proprio rito che segna la genesi di un paese. Ma da dove nasce la storia del miracolo delle fontane che danno vino? Addirittura dal 1571!

Sì, perché allora un certo Marcantonio II Colonna, signore del borgo di Marino, risultato tra i comandanti vincitori della mitica battaglia di Lepanto, che vide l’epica sconfitta dell’Impero Ottomano sotto i colpi della Santa Alleanza, decise di fare un dono ai suoi cittadini appena tornato dal fronte: uva e vino a volontà per tutti. Era il 7 ottobre, e da quell’anno, proprio in onore di questo trionfo, si celebra anche la Madonna del Rosario, con un corteo storico davvero incredibile.

Se le origini sono ora ben chiare, il miracolo vero e proprio si consuma dal 1925, anno della prima edizione della Sagra dell’uva. In concreto, il miracolo delle fontane che danno vino è in realtà molto intuibile; dalle tubature delle fontane di Marino, infatti, viene fatto sgorgare il vino locale. Contemporaneamente l’erogazione di acqua è sospesa.

La fontana che negli anni è diventata il simbolo di questo evento è quella dei Quattro Mori, chiamata anche “degli schiavi”, costruita nel 1636 per volontà del principe Filippo I Colonna, in ricordo proprio della vittoria sui turchi ottenuta dal suo avo. Non a caso sulle sculture della bellissima fontana compaiono otto turchi (o mori, appunto) denudati e incatenati ad una colonna di marmo, simbolo araldico della Famiglia Colonna. Un vero e proprio stemma simbolico di Marino e della sua illustre storia.

Emanuele Di Baldo