In Basilicata si fa un pane rustico povero ma buono. Anche se dalla forma stracciata, era il perfetto regalo di matrimonio e dono d’amore

Marta Quadri  | 16 Apr 2024  | Tempo di lettura: 2 minuti
Strazzata, ph. di Generale Lee - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=13795865

La Basilicata è una di quelle regioni italiane che sa davvero come conquistare i palati con ricette fatte di autenticità e sapore.
Terra di tradizioni culinarie radicate e di prodotti d’eccellenza come il pane di Matera IGP, è anche la regione della strazzata.
Ma cos’è esattamente la strazzata? Scopriamolo insieme, mentre ci addentriamo nel cuore fumante della cucina lucana.

La strazzata di Avigliano

È ormai una preparazione talmente diffusa da essere considerata genericamente un prodotto tipico della Basilica. Nasce in realtà nel piccolo comune di Avigliano, in provincia di Potenza.
Gli ingredienti che servono per realizzare la strazzata sono acqua, farina, sale e lievito, ma la sua particolarità è la forma. Si chiama strazzata proprio per la forma strappata della focaccia, che appunto diventa irregolare e piatta.
Un altro elemento fondamentale è l’uso di grani antichi, ovvero una varietà di grano rimasta inalterata nei secoli rispetto ai grani di oggi coltivati con l’agricoltura industriale. Per la realizzazione della strazzata vengono infatti spesso utilizzate proprio farine di grani antichi, caratterizzate peratro da un maggiore contenuto di proteine, fibre e minerali rispetto ai grani moderni.
Il segreto della strazzata risiede nell’impasto. Farina di grano duro, acqua, sale e lievito sono gli ingredienti base, ma è la cura e l’abilità nel lavorarli che fanno la differenza. L’impasto viene preparato a mano, con gesti lenti e delicati che conferiscono alla focaccia una consistenza soffice e al tempo stesso robusta. È come se ogni morso fosse un abbraccio caldo alla terra lucana. Il suo colore dorato e la sua crosta croccante fanno gola già solo a guardarla, mentre il suo interno morbido e profumato è un invito al peccato di gola

Strazzata, la focaccia della sposa

La strazzata è molto più di una semplice focaccia. È un simbolo di convivialità, di condivisione e di amore per la propria terra. La sua storia affonda le radici nel passato, quando le donne lucane impastavano la farina con acqua, sale e lievito per preparare un pane rustico da gustare in famiglia. Con il tempo, questo semplice pane si è trasformato in una prelibatezza che racconta a modo proprio la ricchezza e la varietà di sapori del territorio.
La strazzata è anche un prodotto che parla di storie e tradizioni locali: in passato rappresentava una parte della dote della sposa. Una volta preparata e pronta, veniva infatti confezionata all’interno di un bel cesto di vimini e data in regalo ai genitori dello sposo.
[foto copertina di Generale Lee – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=13795865]

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