In Calabria c’è una piccola Argentina dove si beve mate e si parla albanese

Maddalena  | 31 Mag 2024  | Tempo di lettura: 3 minuti
bevendo mate

In Calabria, tra le bellissime colline della provincia di Cosenza, si trova un piccolo paese che potrebbe sorprendervi: Lungro. Questo piccolo borgo, non è solo un esempio della bellezza italiana, ma rappresenta un inaspettato ed unico ponte culturale tra Europa e Sud America. In questo paese, tra le case tradizionali e le strette strade acciottolate, gli abitanti sorseggiano mate e conversano in arbëreshë, un dialetto albanese. Questa combinazione straordinaria e fuori dal comune, fa di Lungro un luogo affascinante e pieno di mistero.

Lungro: un pezzetto di Argentina in Calabria


porongo, bombilla e mate

Lungro si trova proprio sulla punta del nostro amatissimo Stivale, ed è noto non solo per i suoi paesaggi da mozzare il fiato, ma anche per una caratteristica sorprendente: l’altissimo consumo di mate, bevanda tipica del Sud America. Passeggiando per le strade di Lungro infatti, è facile imbattersi in gruppi di persone riunite in cerchio, che condividono una tazza di mate, proprio come avviene in Argentina o Uruguay.

Quello che è un vero e proprio rito sociale, prevede l’uso di un porongo e una bombilla ed è ormai diventato parte della vita quotidiana e del tessuto culturale di Lungro. La comunità di Lungro è composta da meno di 3000 abitanti ed ha saputo mantenere viva questa tradizione per oltre un secolo, tramandandola di generazione in generazione. La condivisione del mate è un rituale che esprime convivialità e appartenenza, un momento di socializzazione apparentemente decontestualizzato dai ritmi frenetici della vita moderna.

Le origini di una tradizione di altri mondi

Yerba mate
Yerba mate

Ma come è possibile che una bevanda tipica del Sud America sia diventata parte integrante delle tradizioni di un piccolo borgo della Calabria? tutto nasce dalla lunga storia migratoria della comunità arbëreshë di Lungro. Gli arbëreshë, di origine albanese, si stabilirono in Calabria addirittura alla fine del 1500, portando con sé la loro lingua e le loro antiche tradizioni. Ma è verso la fine del 1800 che il mate fa la sua comparsa a Lungro. In quel periodo infatti molti lungresi emigrarono in Argentina in cerca di una nuova vita e nuove opportunità.

Questi emigranti, come spesso accade nel caso di emigranti italiani, mantennero legami strettissimi con le loro famiglie di origine, inviando e ricevendo prodotti locali.  E’ in questo modo che il mate fa la sua comparsa a Lungro. Da questo momento in poi questa esotica bevanda sudamericana si integra perfettamente con la cultura locale, tanto da diventarne un simbolo identitario. Oggi, la Casa del Mate è un museo dedicato al racconto delle origini di questa tradizione, dove ogni visitatore può scoprire le tecniche di preparazione del mate. Ogni primo di agosto inoltre, Lungro celebra la Giornata del Mate, un evento folcloristico che attira curiosi e appassionati da tutta la regione.

La mateada come legame sociale di una comunità


condividere il mate

Con il suo sapore astringente e amaro, simile alla radice di liquirizia, il mate è sicuramente un’alternativa interessante al caffè grazie al suo contenuto di caffeina. Anche la preparazione del mate è un vero e proprio rituale: si riempie il porongo con yerba mate, si inserisce la bombilla e si versa sopra dell’acqua calda, aspettando che la yerba rilasci il suo aroma caratteristico.

Sicuramente se vi trovate a Lungro, può capitare facilmente di partecipare a una mateada in uno dei bar locali, e in questo caso avrete la consapevolezza di partecipare ad una tradizione che unisce due mondi. Lungro infatti rappresenta un esempio affascinante di come le tradizioni possono viaggiare e addirittura radicarsi e prosperare in luoghi lontani, creando comunità e valore sociale.

Maddalena
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