In Piemonte c’è un posto dove le amarene sostituirono i vigneti attaccati dalla natura. Oggi sono delle eccellenze a due passi da Torino

Marianna Di Pilla  | 29 Apr 2024

Trofarello è una piccola perla nel cuore del Piemonte che, pur essendo poco conosciuto rispetto ai giganti turistici italiani, custodisce una ricchezza culturale, storica e gastronomica che merita di essere scoperta e assaporata. Uno dei tesori più pregiati di Trofarello è senza dubbio la sua amarena, un frutto che ha radici profonde nella tradizione locale.

1 Trofarello al sapore di amarena

Trofarello si presenta come un incantevole borgo, dove il tempo sembra scorrere lentamente.
Il paesaggio che circonda Trofarello è un invito rivolto agli amanti della natura e delle attività all’aperto. Le colline, i vigneti e i piccoli corsi d’acqua offrono scenari pittoreschi e possibilità infinite per escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo. Ciascuna stagione rivela nuovi colori e profumi, rendendo ogni visita un’esperienza unica e indimenticabile.
È però nella gastronomia che Trofarello rivela uno dei suoi gioielli più preziosi: l’amarena, particolarmente rinomata per la sua qualità superiore.

2 Cenni storici e curiosità


Liquore di amarene, specialità tipica della Regione Campania
La coltivazione dell’amarena si è diffusa sulle colline del torinese all’inizio del secolo scorso in alternativa ai vigneti dilaniati dagli attacchi di peronospora.
Un’ulteriore espansione della coltivazione cerasicola si ebbe a seguito della distruzione dei vigneti da parte della filossera, comparsa in zona intorno al 1925.
Mentre a Pecetto, all’inizio del secolo, si sviluppava la coltivazione delle ciliegie dolci da tavola, a Trofarello si è mantenuta la tradizionale coltivazione di ciliegio acido.
Le Amarene di Trofarello sono infatti botanicamente classificate come Prunus cerasus L. – ovvero ciliegio acido – a polpa acidula tenera e trasparente; in italiano sono chiamate amarene e, in piemontese, “griote”.
L’Amarena di Trofarello è prodotta nei comuni di Trofarello, Moncalieri e Pecetto. Le Amarene di Trofarello erano ricercate in tutta Italia e giungevano compratori anche da altre regioni per acquistare il prodotto.
Fino al 1989 era attivo un mercato dedicato, da cui le Amarene di Trofarello partivano per l’Emilia Romagna, la Liguria (Genova in particolare) oltre che per finire come materia prima in industrie di trasformazione locali.

Marianna Di Pilla
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