In provincia di Verona c’è una cantina dove ogni anno si producono oltre 250.000 bottiglie (anche di Valpolicella e Soave)

Marianna Di Pilla  | 07 Mag 2024  | Tempo di lettura: 4 minuti
Valpolicella

È una delle maggiori zone di produzione vitivinicola d’Italia a fare da teatro alla storia di Cantina Ilatium Morini. Una storia che comincia negli anni Ottanta nei terreni storici dell’azienda in Val d’Illasi, a cui un decennio dopo si aggiungono i vigneti della Val di Mezzane.

Anno dopo anno, novità dopo novità, la cantina Ilatium Morini arriva ad essere nel 2020 una realtà proiettata nel futuro ma con un occhio costantemente rivolto al passato e alla tradizione.

E ad oggi vanta una produzione annuale di circa 250.000 bottiglie, suddivise in Valpolicella DOC e DOCG, Soave DOC e IGT. Di cui rimane gelosamente custodito il primo esemplare prodotto: la prima etichetta di vino del 2003 conservata negli archivi di famiglia.

Verona, una provincia di…vina

La provincia di Verona rappresenta una delle zone vitivinicole più prestigiose e diversificate d’Italia. Tra le sue colline si celano gioielli enologici che richiamano appassionati e intenditori da tutto il mondo come il Valpolicella e il Soave.

Qui la viticoltura è praticata da secoli, e il clima temperato e il suolo ricco di calcare, argilla e basalto creano le condizioni ideali per la viticoltura.

I vini della Valpolicella sono principalmente prodotti con uve autoctone come Corvina, Corvinone e Rondinella. Tra questi, l’Amarone della Valpolicella è senza dubbio il più celebrato che si caratterizza per il suo corpo robusto, i suoi profumi di frutta matura, spezie e cioccolato, e un palato persistente che lo rende perfetto per accompagnare piatti ricchi e saporiti.

Non meno importante è il Valpolicella Ripasso, spesso descritto come un baby Amarone poiché prodotto “ripassando” un Valpolicella normale sui residui di fermentazione dell’Amarone. Questo metodo conferisce al Ripasso una maggiore intensità e struttura rispetto al Valpolicella Classico, rendendolo un vino di grande carattere e versatilità.

Spostandoci verso l’est della provincia incontriamo l’area del Soave, che si distingue per i suoi rilievi più morbidi e un clima leggermente più fresco, ideale per la coltivazione della Garganega, l’uva predominante nei vini di Soave. Il terreno vulcanico e calcareo di questa zona dona ai vini una notevole mineralità e freschezza.

Il Soave è un vino bianco che si esprime al meglio nella sua semplicità e eleganza. Caratterizzato da un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, offre al naso sottili aromi di fiori bianchi, frutta a polpa bianca e sentori di mandorla. Al palato, il Soave rivela una bella acidità e una pulizia gustativa che lo rendono particolarmente adatto all’abbinamento con antipasti leggeri, piatti di pesce o semplicemente come aperitivo.

Tra le varianti più prestigiose troviamo il Soave Classico, proveniente dalle zone collinari storiche, e il Soave Superiore, che deve soddisfare requisiti più rigorosi in termini di gradazione alcolica e maturazione.

I vini di Valpolicella e Soave rappresentano non solo l’eccellenza enologica della provincia di Verona, ma sono anche ambasciatori di una terra che ha fatto della qualità e della tradizione i suoi punti di forza.

Cantina Ilatium Morini, i vini

 

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È proprio in provincia di Verona che opera Cantina Ilatium Morini, e sono grandi nomi del panorama vinicolo italiano quelli che si ritrovano nella sua produzione, come i già nominati Valpolicella DOC e DOCG e Soave DOC e IGT.

Rappresentano però solo una parte della grande varietà di vini realizzati, ciascuno dei quali influenzato dallo straordinario terroir di riferimento.

I terreni di origine alluvionale risultano sabbiosi-ghiaiosi e calcarei, e regalano pertanto freschezza e mineralità sia a vini bianchi che rossi. La continua e corretta esposizione solare e la presenza del vento notturno derivante dalla vicinanza alle Alpi favorisce inoltre il processo di maturazione dei grappoli, garantendo loro anche un elevato grado zuccherino.

Ad accomunare ogni bottiglia è l’insieme di competenze che questa famiglia mette a disposizione nel processo di vinificazione, accanto al quale l’amore e la cura per il territorio sembrano davvero fare tutto il resto per la realizzazione di grandi vini.

Fondamentali il rispetto e l’integrità della materia prima, data la ferma convinzione che una gestione attenta della vigna e dell’uva possa regalare vini che necessitano di ben poche correzioni.

L’azienda ha ottenuto nel 2023 i primi prodotti certificati biologici, e continua a distinguersi per l’impegno che rivolge alla sostenibilità. Un impegno che si traduce attivamente nell’obiettivo di migliorare l’impianto idrico-irriguo dei vigneti di proprietà per ridurre lo spreco idrico e nella realizzazione di un ulteriore impianto fotovoltaico che consenta di raggiungere una sempre maggiore indipendenza ed autosufficienza energetica.

Puoi leggere l’intervista completa a Cantina Ilatium Morini sul blog di Borgo DiVino. 

Visite, degustazioni ed esperienze

Visitare la provincia di Verona per scoprire i suoi vini significa anche immergersi in un universo di storia, arte e tradizioni. Le cantine della Valpolicella e del Soave sono spesso aperte ai visitatori per degustazioni e tour, e Cantina Ilatium Morini non fa eccezione con la sua offerta di pacchetti degustazione adattabili in base alle diverse esigenze. Tutto l’anno si possono prenotare degustazioni base con 3 vini fino ad un massimo di 6 in cui è possibile includere anche i vini più importanti. La cantina offre inoltre l’opportunità di partecipare ad iniziative ed eventi speciali come degustazioni estive in vigna e verticali di Amarone e di Soave Le Calle per i più appassionati e desiderosi di approfondire la conoscenza dell’argomento.

Informazioni utili

Indirizzo: Via Fienile 2, Mezzane di Sotto, 37030 Verona

Telefono: +39 045 652 9074

Sito web: www.latiummorini.it

Facebook: www.facebook.com/ilatiummorini

Instagram: www.instagram.com/ilatium_morini/

Marianna Di Pilla
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