In Sicilia c’è un borgo sul mare che sembra incantato: si mangiano cose incredibili senza spendere una fortuna

Francesco Garbo  | 08 Giu 2024  | Tempo di lettura: 4 minuti
ph. @Fabiomichelecapelli, Istock.com/solo uso editoriale

Le origini del nome derivano dal greco Kephaloidion, ovvero testa nel senso di capo oppure estremità, punta come a intendere la rocca. I romani poi la chiamarono Coephaledium mentre per gli arabi era Gafludi, città fortificata e ricca di acqua. Parliamo della bellissima Cefalù, un crocevia di culture stratificate nel corso degli anni.

La storia di Cefalù


Qui le origini mitologiche si fondono con quelle storiche. Dopo un periodo di dominazione greca Cefalu cade sotto la dominazione romana nel 254 a.C rimanendo legata all’impero fino alla sua caduta per poi cadere nelle mani di vandali goti e bizantini. Nel 858 d.C fu la volta della conquista da parte degli arabi che la chiamarono Gafludi. Facendo un salto in avanti nel tempo si arriva al 1839 data in cui Cefalù può contare ben 81 bastimenti classificandosi come la quinta più importante tra le marinare di Sicilia.
Terra di mito e di bellezza dove Ercole ha innalzato un tempo a Giove, il mare ha portato qui molti popoli rendendo Cefalu un vero e proprio crocevia di culture. La cattedrale è ancora il centro della città storica ma a dominare la città dall’alto c’è la rocca o, come era già nota ai fenici, il promontorio di Ercole. Ben 270 metri di roccia calcarea dalla quale si gode di un panorama unico. Proprio al di sopra della rocca risiede il tempio dedicato a Diana. Proprio qui Ruggiero II volle edificare il suo mausoleo, davvero impotente una sintesi tra il cultura bizantina ed islamica. Da non perdere anche il lavatoio medievale che è interamente scavato nella roccia ed è stato usato fino a non molto tempo fa. Per concludere la passeggiata nella città, il vecchio porto, che soprattutto la sera regala una di quelle visioni da cui non si vorrebbe più staccare gli occhi.
Per chi cerca i divertimenti legati al mare è nel posto giusto, qui il mare è davvero incantevole. Escursioni sulle Madonie e trekking montano completano l’esperienza e accontentano un po’ tutti i gusti. Per chi si volete spostare a soli 4 km da Cefalù sorge il cenobio di San Biagio dove sono conservati affresco del XIII secolo.

Cosa mangiare a Cefalù


Non manca cibo di qualità tra olio Dop, vino Doc e la pasta, ma anche formaggi e carni di qualità allevate nei pascoli del parco delle Madonie. Qui a Cefalù c’è solo l’imbarazzo della scelta, da profumatissimi piatti di mare fino alla carne.
Cefalù è infatti famosa per le sue spiagge incantevoli e il suo ricco patrimonio storico, ma anche per la sua deliziosa cucina locale. La gastronomia di Cefalù riflette la tradizione culinaria siciliana, offrendo piatti a base di pesce fresco, prodotti locali e influenze mediterranee.
Mangiare a Cefalù permette di immergersi non solo nella bellezza naturale e storica della città ma anche nella ricca cultura culinaria della Sicilia, facendo di ogni pasto un’esperienza memorabile.  Ecco alcuni piatti e specialità da non perdere durante una visita a Cefalù.

1. Antipasti di Mare

Grazie alla sua posizione costiera, Cefalù vanta un’abbondanza di pesce fresco. Iniziare un pasto con un antipasto di mare, come i gamberetti o i calamari fritti, è un must. Altre opzioni includono le sarde a beccafico (sarde arrotolate con una farcitura di pangrattato, pinoli, uvetta e erbe) o il carpaccio di pesce spada.

2. Pasta con le Sarde

Uno dei piatti più rappresentativi della cucina siciliana, la pasta con le sarde combina fettuccine o bucatini con sarde, finocchietto selvatico, uvetta, pinoli e, talvolta, zafferano. Questo piatto è un perfetto esempio dell’equilibrio di sapori dolci e salati che caratterizza molti piatti siciliani.

3. Arancini

Queste deliziose fritture di riso a forma di palla o cono sono farcite tipicamente con ragù, mozzarella, e piselli, ma esistono numerose varianti, inclusi gli arancini al burro (con mozzarella e prosciutto cotto) o agli spinaci. Gli arancini sono perfetti per uno spuntino on-the-go mentre si esplora la città.

4. Pesce alla Griglia

Essendo una città costiera, Cefalù offre una vasta gamma di pesce fresco da gustare semplicemente alla griglia. Spigola, orata, tonno e pesce spada sono solitamente disponibili nei ristoranti locali e sono serviti con un filo di olio d’oliva, limone e, a volte, un contorno di verdure grigliate o insalata.

5. Granita

Per un dolce rinfrescante, specialmente durante i mesi estivi, non c’è niente di meglio della granita siciliana. Questo semifreddo viene servito in molti gusti tradizionali come limone, mandorla e fragola, spesso accompagnato con una brioscia morbida e calda.

6. Cannoli

Non si può lasciare la Sicilia senza aver provato i cannoli, uno dei dolci più iconici dell’isola. Questi tubi di pasta fritta, ripieni di ricotta dolce e spesso arricchiti con gocce di cioccolato o canditi, sono un perfetto esempio della ricchezza della pasticceria siciliana.
[foto copertina @Fabiomichelecapelli, Istock.com/solo uso editoriale]

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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