In Umbria c’è il magico borgo delle sorgenti, ecco cosa mangiare da quelle parti

Francesco Garbo  | 25 Set 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti

Conosciuta anche come la Venezia dell’Umbria, Rasiglia è un piccolo borgo fatto di cascate, ruscelli e ponti. Qui il tempo sembra essersi fermato, circondati da un’ambientazione che sembra essere quella di una fiaba, potete visitare questo borgo unico, pieno di scorci meravigliosi.

Il borgo delle acque

Siamo a 18 km da Foligno, in questo piccolo borgo che ha conservato quasi intatto l’impianto medioevale.  Poco meno di 40 abitanti e 50 casette, questi i numeri di Rasiglia, a 600 metri di altitudine. Il paese è attraversato della acque provenienti dalla Sorgente di Capovena che confluiscono nella vasca chiamata la Peschiera.

La storia di Rasiglia è indissolubilmente legata all’acqua, è proprio grazie alla potenza dell’acqua che veniva utilizzata per far funzionare i mulini che fu costruito il piccolo borgo intorno al fiume per poter avviare la produzione di farine e tessuti. Tra ‘600 e ‘800 a Rasiglia sorgono mulini, lanifici, banche dando vita ad un vero e proprio polo industriale che viene poi trasferito a Foligno con l’avvento dell’energia elettrica.

Rasiglia è al quinto posto della classifica del Fai come luogo da salvare e grazie alla forza e alla tenacia dei pochi abitanti negli ultimi anni sta rifiorendo pian piano. Qui potete godervi un momento di relax lontano dalle città affollate e dai rumori del traffico. L’unico rumore qui è quello dell’acqua che vi accompagnerà durante la visita al borgo medievale.

Da percorrere la passeggiata che ci conduce dal centro storico fino al colle dove sorgeva il Castello di Rasiglia, molto importante all’epoca, oggi praticamente distrutto fatta eccezione per le mure e due piccole torri. Bellissime le Cascate del Menotre per una passeggiata immersi nella natura dell’Oasi dell’Altolina.

Cosa mangiare

A Rasiglia potete assaggiare tutte le specialità tipiche dell’Umbria. Tra salumi e formaggi che raccontano la storia e le tradizioni del territorio, passando poi per il tartufo, l’olio e il vino tutte eccellenze uniche del territorio. Speciali le patate rosse di Colfiorito.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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