In Umbria c’è un borgo del tartufo dove sembra di vivere una fiaba

Maddalena  | 12 Mag 2024  | Tempo di lettura: 3 minuti
Scheggino, Umbria

L’Umbria è una regione nel cuore del territorio italiano ed è ricchissima di storia e tradizioni. Tra i tanti gioielli umbri, il piccolo borgo di Scheggino sembra essere uscito da una fiaba. Con meno di 500 abitanti, a Scheggino il tempo sembra davvero essersi fermato e tutto è avvolto da un’atmosfera incantata, dovuta dalla regale presenza del tartufo nero, che ha plasmato la cultura e l’identità di questo sperduto angolo di Italia.

Scheggino: una storia intrecciata con la natura

borgo di Scheggino
borgo di Scheggino

Il piccolo borgo di Scheggino è situato a ridosso del fiume Nera, le cui acque sfiorano i caseggiati rustici del borgo, creando quello che molti definiscono un paese da cartolina. La storia di Scheggino è strettamente legata alla sua fortezza medievale, creata in loco proprio per la posizione strategica del borgo. Fondata quindi probabilmente nel corso del XVIII secolo, Scheggino è dominata da un castello a struttura triangolare e dalla sua torre di guardia, dalla quale si può ammirare la trasformazione di Scheggino nel tempo. La struttura stessa del paese ci ricorda quei secoli di storia in cui Scheggino si espande oltre le sue mura, lungo il canale che un tempo alimentava un mulino. Le strette viuzze e le case in pietra raccontano un passato in cui uomo e natura hanno lavorato insieme, arrivando a creare un’armonia unica tra architettura e ambiente.

Il tartufo nero di Scheggino: il diamante nero della terra umbra


tartufo nero

Nella tradizione gastronomica di Scheggino, il protagonista assoluto rimane il tartufo nero, chiamato localmente “diamante nero”. Ogni anno il borgo festeggia questo prodotto pregiato con un festival che trasforma Scheggino in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto, dove la cucina locale si fonde con la cultura e l’arte. Durante il festival “Diamante Nero” le strade del borgo si animano con la preparazione di piatti iconici come frittate e risotti, arricchiti con generose quantità di tartufo nero locale. La frittata con il tartufo di Scheggino è addirittura entrata nel Guinness dei primati. Questo festival contribuisce anche a rafforzare l’identità di Scheggino, come custode di una delle eredità culinarie più pregiate ed esclusive di Italia, che vede chef rinomati e volontari locali collaborare per mostrare la versatilità del tartufo, trasformando ingredienti semplici in piatti straordinari che conservano l’essenza della cucina umbra.

Vivere Scheggino: tra cultura, storia e tradizione

uova al tartufo
uova al tartufo

Al centro di Scheggino si erge la Chiesa di San Nicola che con il suo grande portico è ormai uno dei punti di riferimento cittadini. Anche edifici come Palazzo Graziani e il Palazzo Comunale sono simboli del forte legame di Scheggino con le tradizioni e i secoli di storia umbra. Il diamante nero di Scheggino ha assunto nel tempo una tale importanza, da essere diventato addirittura un prodotto da museo. Il Museo Urbani infatti, offre un’immersione completa nella storia del tartufo, mostrando come questo pregiato fungo ha fatto la fortuna ed è stato conservato da generazioni.

Il borgo di Scheggino nascosto tra le campagne perugine dunque, non è solo uno dei tanti affascinanti borghi italiani da visitare, ma rimane un esempio vivente di come storia, cultura e gastronomia spesso si intrecciano per creare un forte tessuto comunitario. Scheggino è un luogo dove il tartufo non è solo un prodotto pregiato con cui deliziare il palato, ma un simbolo di una comunità che ha saputo raccogliere l’eredità della propria terra, valorizzarla e mantenere uno strettissimo contatto con la natura. Per tutti questi motivi Scheggino e il suo diamante nero rimangono un’esperienza da vivere se si vuole scoprire un pezzo di Umbria autentica, dove ogni angolo ci racconta storie di terra, acqua e passione.

Maddalena
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