Intestino e mal di schiena, Rehalibra ci ha spiegato come sono collegati e come risolvere

Francesco Garbo  | 02 Ott 2023  | Tempo di lettura: 5 minuti

Tante, anzi tantissime, le informazioni sbagliate o poco precise che si trovano sui social. Ma per fortuna non sempre è così, grazie a persone che si impegnano per produrre contenuti di qualità, persone come Tamara Tanzilli, fisiotrerapista e Osteopata, sui social Rehalibra, che ogni giorno aiuta i suoi follower con consigli mirati. Ho deciso così di intervistarla per rubarle qualche consiglio per curare al meglio la nostra alimentazione e di conseguenza la salute del nostro corpo. Ad esempio lo sapevate che esiste una relazione tra la salute del nostro intestino e quella della nostra schiena?

La salute del nostro intestino influenza quella della nostra schiena

“Come primo passo bisogna capire se il problema, quindi il dolore, deriva dalla schiena oppure se mima una sofferenza di un organo come ad esempio l’intestino in questo caso.” mi spiega Tamara. “In genere è difficile definire la causa primaria perché spesso i pazienti si rivolgono a noi quando hanno sopportato il dolore per un po’, hanno fatto alcuni aggiustamenti posturali antalgici o hanno provato creme e farmaci. Le informazioni sono quindi celate e mutate, ricercare il capro espiatorio diventa difficile e inutile perché l’approccio deve essere globale. Se c’è una motivazione, una volta trovata si risolve il problema alla radice. L’osteopata con test manuali capisce quali sono gli organi in “disfunzione”.”

Una volta effettuati i test e capito il problema, cosa dobbiamo fare?

“Se la causa è intestinale, dobbiamo tenere in mente che la massa intestinale poggia in particolare sul colon, su muscoli (ileopsoas). Tutto questo è fondamentale per salute della schiena ma anche delle ginocchia e nel momento in cui c’è un infiammazione questa riguarda tutto ciò che c’è intorno e infiamma anche i muscoli e i legamenti.”

“In condizione infiammatoria si ha un alterazione del microbiota dell’intestino, ovvero tutti i batteri buoni che vanno a regolare tutta l’attività intestinale ma non solo, anche il nostro umore. C’è anche una connessione celebrare, infatti il sistema nervoso enterico, che riguarda la parte viscerale governata dal nervo vago, è fondamentale per il controllo di tantissime funzioni vitali tra cui anche la digestione. Il nervo vago viene influenzato da stress, da una componente psichica. Un pugno nello stomaco può essere tanto traumatico quanto un evento che non siamo riusciti a digerire, quel famoso boccone amaro.”

Alimentazione come alleato

“Bisogna consumare più possibile cibo sano, ovvero cibo stagionale, quello che ci da la natura, non processato. Evitiamo cose troppo elaborate anche se fatte in casa. Importante è andare a dosare, perché è la dose che fa il veleno. Spesso andiamo a fornire al corpo un cibo di cui non ha bisogno, cibi di cui il nostro organismo non necessita, ecco perché quest’ultimo reagisce con una disfunzione per dirci che qualcosa non va.”

Quindi bisogna evitare a tutti i costi tutto ciò che fa male al nostro corpo, giusto?

“No. Demonizzare il cibo è la cosa più brutta, si deve avere un equilibrio alimentare. Eliminando del tutto degli elementi crei dei disturbi alimentari. Prendiamo ad esempio, invece, le ricette fit che utilizzano prodotti chimici, come nel caso della crema proteica. Una nutella proteica come fa ad avere zero kilocalorie ? Solo il cacao le ha, bisogna capire che queste calorie non possono sparire nel nulla.”

Lo stesso vale per gli zuccheri? O sono del tutto da eliminare?

“Più che eliminare gli zuccheri è necessario modularne l’assunzione, soprattutto di zuccheri semplici perché sono proinfiammatori, cosi come i dolcificanti perché alterano il microbiota creando disbiosi. Occorre fare particolare attenzione poi, per chi soffre di colon irritabile, alle verdure a foglia larga, difficili da digerire in quanto non abbiamo enzimi che ci permettono di digerire questo tipo di erbe come la bieta. Questo per dire che è sempre l’eccesso che provoca infiammazioni, anche se di verdure.”

Quindi, nel pratico, cosa dobbiamo preferire?

“Si potrebbero preferire cibi come il riso, il grano saraceno, l’avena e limitare il semplice grano come la farina di tipo 00. Ottime possono essere poi le carote, le melanzane, le zucchine e i pomodori.”

Oltre alla giusta e corretta alimentazione cosa possiamo fare per mantenere in salute organi e muscoli?

“Sicuramente esercizi di respirazione, perché il diaframma va ad effettuare un massaggio dei visceri che stimolano la peristalsi, ovvero il movimento che l’intestino compie per digerire ed espellere il cibo con le feci. Importante focalizzassi tanto sulla respirazione, facendo attenzione sia alla respirazione toracica sia a quella diaframmatica, con il muscolo traverso che agisce come fascia contenitiva, una sorta di panciera, ed è fondamentale per mantenere la giusta pressione interna della cavità addominale e una corretta funzionalità. Possono essere utili poi delle tecniche di automassaggio per ridurre tensioni muscolari in modo tale che gli organi siano più liberi di muoversi, se un organo ha la giusta mobilità lavora meglio. Infine, ultimo consiglio, camminare tanto, semplice ma fa bene, fa muovere le anche che esercitano un massaggio del pacchetto viscerale dell’addome.”

Chi è Rhealibra?

Tamara Tanzilli è una ragazza di 24 anni, Osteopata in formazione, che lavora sia in ambito riabilitativo post operatorio, sia posturale. Il suo percorso sui social inizia due anni fa quando decide di “creare questa realtà, la salute a portata di mano, per diffondere informazioni che abbiano un senso scientifico. Il mio obiettivo è quello di informare in maniera leggera, ma soprattutto pratica ed efficace.” Queste le parole di Tamara, anche se c’è una cosa che mi incuriosisce: cosa significa il suo nome sui social, Rehalibra? “Il nome è composto, la prima parte rea da rehabilitation e richiama la parte terapeutica da un punto di vista fisioterapico, dove io vado a prendere le abilita residue del paziente, ovvero ciò che sa fare e in base a quello costruisco un percorso che permette di elevare alcune qualità che ha e svilupparne altre. Si parte da una base per migliorare e costruire altro. La seconda parte libra vuol dire bilancia, il raggiungimento di un proprio equilibrio di benessere sotto diversi punti di vista; osseo, muscolare e viscerale ma anche energetico.”

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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