Carciofo di Paestum IGP

Carciofo di Paestum

Consumo: A favorire il consumo di questo ortaggio sono i numerosi pregi, tra cui le virtù terapeutiche e salutari dovute al suo contenuto salino e vitaminico: il carciofo contiene calcio, fosforo, ferro, sodio, potassio, vitamine A, B1, B2, C, PP, acido nolico, acido citrico, cinarina, tammino e zuccheri. È quindi un tonico, stimola il fegato, calma la tosse, contribuisce a purificare il sangue, fortifica il cuore, dissolve i calcoli e disintossica. Le caratteristiche organolettiche e morfologiche consentono, inoltre, al carciofo di Paestum di essere molto apprezzato sul mercato ed in cucina, dove viene utilizzato nella preparazione di svariate ricette tipiche e piatti locali come la pizza con i carciofini, la crema e il pasticcio ai carciofi.

Conservazione: È consigliabile tenere il prodotto nel frigo e consumarlo il prima possibile.

Produzione: La coltivazione del carciofo inizia con le operazioni di impianto consistenti in una accurata preparazione del terreno che prevede una aratura profonda, un interramento dei concimi di fondo, una o due erpicature ed un definitivo livellamento della superficie. Successivamente avviene il trapianto, tra il 15 di luglio e il 31 di agosto, utilizzando piantine con pane di terra allevate in alveoli, provenienti da vivai propri o specializzati, oppure tra il primo e il 30 settembre utilizzando carducci prelevati direttamente dalle piante madri. La carciofaia deve essere mantenuta in coltivazione per non più di tre anni. La raccolta viene effettuata nel periodo compreso tra il primo febbraio ed il 20 maggio. Le operazioni di cernita, di calibratura e di lavaggio vengono effettuate in stabilimenti situati nell’ambito della zona di produzione del prodotto. Ai fini dell’immissione al consumo, per dilazionarne la vendita, il prodotto può essere conservato in locali idonei ed eventualmente a temperatura controllata, non superiore a 4 gradi centigradi, per un tempo massimo di 72 ore.

Curiosità: Il Carciofo di Paestum appartiene alla famiglia dei carciofi di tipo “Romanesco”, ma si distingue rispetto ad altre produzioni carcioficole per le sue innumerevoli qualità e caratteristiche tipiche quali: la grossa pezzatura, la forma sub-sferica e il sapore gradevole, frutto di una accurata tecnica di coltivazione messa a punto dagli agricoltori della Piana del Sele.

Fonte: Disciplinare di Produzione IGP del Carciofo di Paestum

Uva armonera del Cilento

Territorio di produzioneSi coltiva nell’area cilentana, ed in particolare nella frazione di Rodio del comune di Pisciotta (SA).
Descrizione del prodotto: è una varietà antica, pressoché scomparsa, recuperata da alcuni appassionati viticultori locali; ha bacche di dimensioni medie, rotonde, con bacche di colore violaceo a maturità; la polpa è dolce e croccante. Il grappolo è mediamente compatto..
ColtivazioneMetodiche tipiche della viticoltura delle aree marginali; vitigno locale a duplice attitudine; la maggior parte delle lavorazioni è manuale, anche per l’ambiente impervio in cui sono presenti i vigneti .
Cenni storici e curiositàE’ una uva a duplice attitudine, grazie all’elevato grado saccarometrico degli acini; è un vitigno ormai relegato a pochi esemplari sparsi nei vigneti da vino, e spesso viene vinificato assieme agli altri.

Uva bianca a cuore del Cilento

Territorio di produzioneSi coltiva nell’area cilentana, ed in particolare nella frazione di Rodio del comune di Pisciotta (SA).
Descrizione del prodotto: è una varietà antica, pressoché scomparsa, recuperata da alcuni appassionati viticultori locali; ha bacche di dimensioni medie, rotonde, con bacche di colore violaceo a maturità; la polpa è dolce e croccante. Il grappolo è mediamente compatto..
Metodiche di lavorazione: tipiche della viticoltura delle aree marginali; vitigno locale a duplice attitudine; la maggior parte delle lavorazioni è manuale, anche per l’ambiente impervio in cui sono presenti i vigneti .
Cenni storici e curiositàE’ una uva a duplice attitudine, grazie all’elevato grado saccarometrico degli acini; è un vitigno ormai relegato a pochi esemplari sparsi nei vigneti da vino, e spesso viene vinificato assieme agli altri.