Cappelletti

Cappelletti

Pasta sfoglia ripiena, il ripieno è composto da petto di pollo, goletta e polpa di maiale, carne di vitello , salame da pentola o salsiccia, parmigiano reggiano, uova, noce moscata e sale.
 
Territorio interessato alla produzione: Provincia di Ferrara
 
Cenni storici e curiositàLa ricetta riportata in “Vademecum della gastronomia tipica ferrarese” I edizione- dicembre 1970 è quella scritta nel 1500 da Messer Cristoforo Messisburgo, grande maestro di cucina e di tavola del Duca d’Este.

Salama da sugo

Salama da sugo e purè

Carne suina macinata (coppa fresca, lingua e fegato), aromi naturali, spezie e vino rosso corposo secco.
 
Territorio interessato alla produzione: Poggio Renatico
 
Cenni storici e curiositàHa origini antichissime ed è citata in cronache del ‘400. Nel Cinquecento era chiamata “investitura” da Cristoforo Messisbugo, il famoso scalco e amministratore della corte, nel suo capolavoro culinario. E’ stata ed è tuttora il piatto principale della cucina ferrarese, assai apprezzato si dice da Lucrezia Borgia, Lorenzo il Magnifico e Giosuè Carducci.

Topino d’Ognissanti

Farina “0”, uovo, lievito, latte, burro, aromi naturali.L’impasto viene lavorato sino ad ottenere la forma di un topo. Per formare gli occhi, si usano due chicchi di uva sultanina.
 
Territorio interessato alla produzione: Comune Comacchio
 
Cenni storici e curiositàDurante il ‘400 il camposanto di Comacchio subì una terribile invasione di ratti che provocò grande turbamento in tutta la popolazione. Di qui l’appello alla Vergine, che allontanò la calamità dalla città dei “trepponti” aprendo la strada a questa rievocazione in chiave gastronomica assolutamente specifica del centro di Comacchio.I Topi erano i dolci tipici della ricorrenza o commemorazione dei defunti. Ancora oggi soprattutto presso le famiglie dove permane questa tradizione, si consumano il 2 novembre.La giustificazione storica è assicurata da documenti commerciali risalenti al 1974.