Olio Veneto – Valpolicella DOP

Area di produzione: La denominazione di origine protetta comprende tre zone: “Veneto Valpolicella”, “Veneto Euganei e Berici”, “Veneto del Grappa”
Veneto Valpolicella:
in provincia di Verona, l’intero territorio amministrativo dei seguenti comuni: Brentino Belluno, Dolcè, S. Ambrogio di Valpolicella, Fumane, S. Pietro in Cariano, S. Anna d’Alfaedo, Marano di Valpolicella, Negrar, Cerro Veronese, Grezzana, Verona, S. Martino Buonalbergo, S. Mauro di Saline, Mezzane di Sotto, Lavagno, Badia Calavena, Tregnago, Illasi, Colognola ai Colli, Caldiero, Cazzano di Tramigna, Soave, Vestenanova, S. Giovanni Ilarione, Montecchia di Crosara, Roncà, Monteforte d’Alpone, S. Bonifacio

Materia prima:
Veneto Valpolicella: riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti: Grignano o Favaro per almeno il 50%; Leccino, Casaliva o Frantoio, Maurino, Pendolino, Leccio del Corno, Trep o Drop in misura non superiore al 50%.

Caratteristiche:
Acidità massima: 0,5%
colore: giallo con lieve tonalità di verde per gli oli freschi
odore: di fruttato leggero
sapore: fruttato con leggera sensazione di amaro e retrogusto muschiato

Abbinamenti: grigliate di pesce, verdure bollite, legumi

Note: La coltivazione dell’olivo è stata introdotta in Veneto dai coloni romani, ma le prime testimonianze storiche risalgono al IX secolo. L’olivicoltura nella regione ha alternato periodi di forte sviluppo a momenti di crisi dovute a motivi economici e climatici, ma ha vissuto una marcata ripresa dopo la prima guerra mondiale, anche grazie al sostegno economico degli enti locali. La qualità dell’olio del Veneto e le sue proprietà organolettiche sono riportate in opere letterarie del secolo scorso, mentre la tipicità del prodotto è ribadita già dal 1500.

Riferimenti normativi: Prodotto DOP, Registrazione europea con regolamento CE 2036/01 del 17.10.01

Valpolicella DOC

Zona di produzione: i territori dei comuni di Marano, Fumane, Negrar, S. Ambrogio, S. Pietro in Cariano, Dolce’, Verona, S. Martino Bonalbergo, Lavagno, Mezane, Tregnago, Illasi, Colognola ai Colli, Cazzano di Tramigna, Grezzana, Pescantina, Cerro Veronese, S. Mauro di Saline, Montecchia di Crosara, in provincia di Verona.

Vitigni: Corvina veronese (Cruina o Corvina) 40-70%, Rondinella 20-40%, Molinara 5-25%, con eventuali aggiunte di Rossignola, Negrara trentina, Barbera e San-giovese fino ad un massimo del 15%.

Resa massima per ha: 120 qli.

Resa massima di uva in vino: 70%.

Gradazione alcolica minima: 11%, con massimo lo 0,3% da svolgere.

Acidita’ totale minima: 5 per mille.

Estratto secco netto minimo: 18 per mille.

Invecchiamento: nessuno.

Caratteristiche organolettiche: colore rosso rubino di media intensita’ tendente al granato con l’invecchiamento;
profumo vinoso, gradevole, delicato, caratteristico, che ricorda talvolta le mandorle amare; sapore asciutto o vellutato, di corpo, amarognolo, sapido ed armonico.

Qualificazioni: con un invecchiamento di un anno ed una gradazione alcolica minima del 12%, puo’ portare la qualifica “Superiore”. Se le uve provengono dalla zona di produzione piu’ antica puo’ portare la specificazione “Classico”. Se le uve provengono dalla zona di produzione della Valpantena, puo’ portare la specificazione geografica “Valpantena”.

Abbinamenti :carni alla griglia, pollame e pollame nobile al forno o in casseruola, paste al forno con sughi di carne, formaggi stagionati non troppo piccanti.

Tipologie: Recioto della Valpolicella