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Cosa vedere in Valle d’Aosta: gli itinerari per una settimana

È naturale pensare alla neve e alla montagna quando pensiamo alla Valle d’Aosta: la regina delle Alpi è uno dei simboli delle attività sciistiche invernali e meta ricercata per chi ama la montagna. C’è però una Valle d’Aosta ricca di storia e di tradizioni che non ha niente da invidiare alle più belle città d’arte d’Europa. Ideale per una gita fuori porta o per una settimana di vacanza, cosa vedere in Valle d’Aosta?

Fondata dai Romani, la città di Aosta ha una posizione strategica, dominando la vallata che consente l’accesso alla Francia e alla Svizzera. Il capoluogo valdostano vanta un patrimonio artistico e culturale intriso delle sue origini romane: proprio da esse si parte per cominciare la nostra settimana di itinerari alla scoperta della Valle d’Aosta. Il centro città è un vero concentrato della presenza monumentale romana: L’Arco di Augusto, la Basilica paleocristiana di San Lorenzo, il Teatro romano, la Cattedrale, la Porta Praetoria e la Villa Romana, sono alcuni degli esempi delle  origini capitoline di Aosta. 

La centrale piazza Chanoux è il “salotto” della città e abituale luogo di incontro. Esplorando il centro storico ci si ritrova tra antiche abitazioni: cortili, cappelle votive, meridiane, fontanili e lavatoi. 

Nel cuore del centro pedonale di Aosta ci si imbatte nel Criptoportico forense, uno dei monumenti sotterranei romani meglio conservati. Le strutture del Criptoportico furono originariamente un luogo cruciale della vita pubblica della città, una sorta di cerniera sociale tra sacro e profano, tra le chiese e la piazza. Esse continuarono ad essere utilizzate anche nei secoli successivi, quando vennero trasformate in cantine chiamate “Marché des Romains”.

Visitare Aosta: la valle dei cento Castelli

Subito fuori città la storia non si ferma e conferma la presenza di antiche radici nell’intera Valle. La posizione strategica di accesso ai valichi fece della vallata il territorio ideale per l’erezione di strutture fortificate come i castelli disseminati lungo tutta la conca. La loro funzione iniziale era quella di presidiare interi tratti di percorso, consentendo ai Signori dell’epoca la riscossione di pedaggi e dazi per il passaggio si loro territori. Non tutti i castelli sono visitabili dall’interno, ma la loro presenza è visibile e caratterizza il panorama della vallata. Dunque il tour dei principali castelli della valle d’Aosta è  decisamente una delle cose da fare durante la nostra settimana da visitatori. Tra i più belli segnaliamo senza dubbio il castello Savoia a Gressoney-Saint-Jean, che fu residenza estiva della regina Margherita di Savoia e che svetta imponente tra i colori di un giardino roccioso alpino. 

La Fortezza di Bard rappresenta uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento di primo Ottocento. Posta a presidio delle Clausuræ Augustanæ, il sistema difensivo costituito per proteggere i confini dell’Impero, fu un vero incubo per l’esercito napoleonico che a metà del ‘700 impiego ben due settimane per espugnare le mura. Oggi se ne può ammirare la nuova destinazione d’uso, come centro culturale e museale tra i più apprezzati d’Europa.

Riserva naturale, lo Tsatelet in Valle d’Aosta

Percorrendo la SS26 e in direzione del capoluogo. Si prende la SR 17 per Porossan e si sale fino alla frazione Serod. Una volta superato l’abitato di Serod, proseguendo in direzione Saint-Christophe, si raggiunge un piccolo parcheggio con l’ingresso alla Riserva naturale di Tsatelet, un vero e proprio paradiso per gli amanti della natura e della storia. Le tracce di civiltà neolitiche sono visibili dall’alto della riserva, che si affaccia sulla vallata e consente visione di un panorama unico. Ospita decine di specie tra rettili, mammiferi e invertebrati ed è un ottimo punto di osservazione del volo di uccelli durante i periodi migratori, in particolare di alcuni rapaci e corvidi come la Poiana, l’Astore, il Nibbio bruno e il Falco pellegrino.

Le Petit Marché du Bourg e il Casino de la Vallee

Il Comune Châtillon organizza due volte l’anno, a Natale e d’estate, un mercatino artigianale chiamato Le Petit Marche du Bourg, dove in ogni edizione vi sono circa cento espositori che propongono oggettistica di Natale (presepi, vischio, addobbi,…), artigianato tipico (intaglio, scultura, tornitura e vannerie), fiori secchi, ceramiche dipinte a mano e tanto altro. una tappa obbligata per conoscere e scoprire le tradizioni della comunità locale. 

E dopo il mercatino merita una visita, e magari una “puntata” il famoso Casino de la Vallée di Saint-Vincent, una della case da gioco più grandi e prestigiose d’Europa. 65 tavoli da gioco e 450 slot machine, a disposizione della clientela per 364 giorni all’anno (chiude solo il 24 dicembre).

Passeggiando tra le stelle: l’Osservatorio astronomico

A 1675 m di quota, nella valle di Saint-Barthélemy (Nus), in una località a basso inquinamento luminoso e scarsa turbolenza atmosferica, sorge l’Osservatorio astronomico fortemente voluto dalla Regione e inaugurato nel 2003. 

Il sito scelto per la sua realizzazione gode di almeno 250 notti serene all’anno consentendo una osservazione costantemente nitida delle notti stellate della valle. Un luogo magico e romantico, da non perdere durante la nostra permanenza in Valle d’Aosta.

Per chi ama lo sci non c’è bisogno di aggingere altro: Aosta e la sua valle sono un vero e proprio luna park per gli sciatori, circondati da vette e impianti per ogni livello di difficoltà.

Non dimenticate: se fate un viaggio di qualche giorno o settimana in Valle d’Aosta non perdetevi la tipica fonduta valdostana!