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Strada del Vino Franciacorta

Franciacorta, Lombardia
Franciacorta, la Strada dei Vini in Lombardia

La Strada del Vino Franciacorta è nata con lo scopo di promuovere il patrimonio storico, artistico ed enogastronomico della Franciacorta, sviluppandone il potenziale dal punto di vista turistico.

Il percorso si snoda in Lombardia, in quella vallata formatasi col ritirarsi dei ghiacciai più di 10 milioni di anni fa, incastonata tra dolci colline a due passi da Milano.

La Franciacorta: una terra storica foriera di grandi vini

La Franciacorta è quella zona estesa per circa 200 km² a sud del Lago di Iseo tra il Monte Orfano ed i fiumi Oglio e Mella, comprensiva di ben 19 comuni nella provincia di Brescia: i confini del territorio, delineati oggi dalla Disciplinare di Produzione del Franciacorta, sono pressoché gli stessi definiti dal Doge veneziano, Francesco Foscari.

Le origini del termine Franciacorta sono incerte: si pensa rimandi alle corti franche medioevali che, con il sopraggiungere dei monaci cluniacensi e benedettini, godevano di franchigie anche grazie all’opera di bonifica dei terreni. Tra gli enti monastici più importanti c’era quello di San Salvatore, oggi diventato Monastero di Santa Giulia, fondato dal re longobardo Desiderio nel 753.

In molti identificano la Franciacorta, teatro peraltro delle lotte tra guelfi e ghibellini, soprattutto con la sua millenaria tradizione vitivinicola, nota sin dall’epoca romana anche a Virgilio, Columella e Plinio. I vini di questa zona hanno trovato nel terroir e nel clima le condizioni ottimali per svilupparsi ottimamente, ottenendo oggi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.

In particolare il Franciacorta è stato il primo, tra i vini rifermentati in bottiglia a contatto con i lieviti, a ricevere la Denominazione di Origine Controllata e Garantita: la fermentazione di questo vino va dai 18 mesi ai 60 mesi per il Franciacorta Millesimato e Riserva. Non è però l’unica eccellenza nel campo enologico della zona, visto che in Franciacorta si producono vini altrettanto apprezzati quali il Sebino IGT e il Curtefranca DOC.

Perché viaggiare sulla Strada del Vino Franciacorta

L’enoturismo è un nuovo modo di viaggiare, riscoperto negli ultimi anni con la nascita di un maggiore interesse per le eccellenze enogastronomiche del nostro splendido paese.

È in questa ottica che è nata la Strada del Vino Franciacorta: soddisfare le esigenze di coloro che desiderano conoscere le bellezze del territorio, tra castelli, ville patrizie e monasteri, degustando nello stesso tempo i vini e le prelibatezze gastronomiche della Franciacorta, presso le cantine storiche e gli agriturismi qui presenti.

Il periodo migliore per viaggiare sulla Strada del Vino Franciacorta è la primavera, quando le temperature tiepidi rendono piacevole il viaggio magari in bici o in moto, oppure l’autunno, vale a dire la stagione della vendemmia.

La stagione estiva è perfetta se si vuole conoscere il territorio anche attraverso eventi quali “La settimana della Tinca al Forno” di Clusane d’Iseo a luglio oppure il “Franciacorta Summer Festival” a giugno.

Un tour in Franciacorta

Punto di partenza per un viaggio alla scoperta del patrimonio storico ed enogastronomico della Franciacorta è Brescia: una città ricca di siti UNESCO quali i resti di epoca romana del Capitolium, tempio del 73 d.C. e del teatro di epoca augustea.

Dopo una visita alle simboliche Piazza Carlo V e Piazza della Loggia, è d’obbligo una sosta al Monastero di Santa Giulia: si narra che qui morì Ermengarda, figlia del re Desiderio ripudiata da Carlo Magno alla quale il Manzoni dedicò un brano dell’Adelchi.

Prossima tappa è Rodengo-Saiano, sede della suggestiva Abbazia Olivetana di San Nicola fondata dai monaci cluniacensi nel X secolo: il borgo ospita tra febbraio e marzo la rassegna “Sapor d’Olio” dedicata all’olio extravergine di oliva.

Sulla strada verso Provaglio d’Iseo si incontrano il Castello di Passirano del 1100, ottimamente conservato con le torri squadratee il fossato,a cui segue il duecentesco Castello di Bornato: all’interno della cerchia muraria di quest’ultimo, immersa in un verdeggiante parco, sorge la rinascimentale Villa Orlando.
Si raggiungono così le Torbiere del Sebino, splendida riserva lacustre tra i cui giunchi e canneti hanno trovato il loro habitat naturale uccelli quali il nibbio bruno, il cormorano e l’airone cinerino.

A dominare le Torbiere c’è il Monastero di San Pietro in Lamosa di Provaglio d’Iseo, borgo dove sorgono le antiche Cantine Bersi Serlini il cui nucleo storico è stato fondato dai monaci di Cluny: il monastero è un luogo alquanto misterioso viste le storie di fantasmi di monaci che aleggiano sul luogo.

Prossima tappa del tour è la pittoresca Iseo: qui sorgonoil Castello di Oldofredi, splendido esempio di architettura militare medioevale e la Pieve di Sant’Andrea, custode della tela di Hayez “S. Michele Arcangelo che scaccia Lucifero”.

A Paratico, borgo che ospitò Dante Alighieri nel duecentesco Castello dei ghibellini Lantieri, sorge il lussureggiante Parco delle Erbe Danzanti nato, tra roseti e ninfee, presso una ferrovia dismessa.

Meritano una sosta poi la palladiana Villa Lechi, nel grazioso comune di Erbusco, con tanto di raffinato giardino all’italiana, e il Museo Agricolo e del Vino Ricci Curbastro con annesso agriturismo sito a Capriolo, dedicato alla storia vitivinicola della Franciacorta.

Tappa finale del tour è Rovato, considerata la capitale della Franciacorta: da vedere il cinquecentesco Castello Quistini circondato da una cinta muraria pentagonale con ben cinque torri angolari ed il Convento dell’Annunciata dallo splendido loggiato porticato.

Dove mangiare e dormire

Oltre ai vini, in Franciacorta è possibile assaggiare prodotti locali di grande rilevanza nel panorama gastronomico italiano: tra questi non si possono non ricordare l’olio extravergine di oliva Laghi Lombardi DOP, il taleggio DOP e la robiola bresciana. Da provare sono poi i casonsei bresciani ripieni di carne e formaggio, il Lardo aromatizzato alla Curtefranca e l’autentica polenta di farina di mais.

Per provare queste leccornie è possibile recarsi ad esempio presso l’Agriturismo Alberelle a Rovato, dove è cucinato un eccellente manzo all’olio, oppure la Trattoria del Muliner a Clusane d’Iseo dove assaggiare il pesce di lago. In alternativa è consigliata l’Hostaria Uva Rara a Monticelli Brusati, dove gustare il carpaccio di trota affumicata, le lumache alla bresciana ed il risotto al tartufo nero e Franciacorta.

Tra le strutture ricettive consigliate per dormire vi sono l’elegante Cascina Agrituristica Solive a Corte Franca, comprensiva del Museo del Contadino nei giardini, e la Cantina Agriturismo Al Rocol presso Ome, luogo perfetto anche per pranzi a base di formaggio Bagòss, casonsei e spiedo con polenta e osei.
Ottima soluzione è anche il suggestivo B&B Villa Franca a Passirano affacciato direttamente sui vigneti.

Itinerario in breve

Mappa

  • Partenza: Brescia
  • Arrivo: Rovato
  • Lunghezza: 54,4 km
  • Durata: 73 minuti

Il punto di partenza di un tour sulla Strada del Vino Franciacorta è Brescia, con Rovato come meta finale. Le tappe intermedie sono: Rodengo Saiano – Passirano – Torbiere del Sebino – Provaglio d’Iseo – Iseo – Paratico – Capriolo – Erbusco.