La crisi del Kiwi in Italia: interventi governativi e curiosità di questo frutto unico | Paesi del Gusto

La crisi del Kiwi in Italia: interventi governativi e curiosità di questo frutto unico

Claudia Rapparelli  | 09 Gen 2024  | Tempo di lettura: 2 minuti
kiwi Italia

Il 2023 ha segnato un momento critico per l’industria del kiwi in Italia, con una riduzione significativa del 15% nella produzione. Questo calo ha suscitato preoccupazione non solo tra i produttori, ma anche nel governo, portando il Ministro Lollobrigida a stanziare un fondo di emergenza di 5 milioni di euro per sostenere il settore. Fattori come cambiamenti climatici, malattie delle piante e sfide economiche hanno contribuito a questa situazione difficile.

L’intervento del Ministro Lollobrigida

Di fronte alla crisi del settore kiwi in Italia, l’intervento del governo, guidato dal Ministro Lollobrigida, è stato un passo decisivo e strategico. L’assegnazione di 5 milioni di euro, suddivisi in due tranche – 2 milioni a novembre 2023 e ulteriori 3 milioni a fine anno – ha rappresentato non solo un sostegno finanziario immediato, ma anche un segnale di fiducia nel settore. Il primo assegno di 2 milioni è stato un intervento tempestivo, mirato a fornire un sollievo immediato ai produttori colpiti dal calo di produzione. I successivi 3 milioni hanno sottolineato un impegno a lungo termine per la resilienza e la sostenibilità dell’industria. Questi fondi sono stati orientati con il fine di affrontare le cause profonde della crisi, come le malattie delle piante, gli effetti del cambiamento climatico e le sfide di mercato. Questo intervento governativo non solo ha fornito un salvagente finanziario immediato, ma ha anche gettato le basi per un futuro più stabile e prospero per l’industria del kiwi in Italia, dimostrando l’importanza che il settore riveste nell’economia e nella cultura agricola del paese.

Il Kiwi nell’agricoltura italiana

coltivazione kiwi

Il kiwi è un elemento chiave nell’agricoltura italiana, noto per la sua qualità superiore e apprezzato sui mercati globali. Infatti, il kiwi con la sua vivace polpa verde e il sapore unico, nasconde curiosità affascinanti che vanno oltre la sua apparenza esterna. Originariamente conosciuto come “groseille de Chine” o “uva spina cinese”, il kiwi ha radici in Cina, dove è stato coltivato per secoli prima di diventare popolare in Nuova Zelanda e poi in Italia. Il kiwi è una fonte incredibilmente ricca di vitamina C, superando addirittura l’arancia in questo aspetto. È anche noto per il suo alto contenuto di fibre dietetiche e per essere una buona fonte di antiossidanti, vitamina K e potassio.

Un frutto, molti orizzonti

La crisi del kiwi in Italia ci mostra come i cambiamenti globali possano influenzare profondamente settori agricoli specifici, ma anche come interventi tempestivi e mirati possano fare la differenza. Il kiwi, con la sua storia unica e le sue molteplici qualità, rimane un simbolo di resilienza e innovazione nel panorama agricolo italiano.

Claudia Rapparelli
Claudia Rapparelli


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