Non è Natale senza il Pampapato di Ferrara: scopri la sua preparazione unica e come abbinarlo

Aurora De Luca  | 30 Nov 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti
Pampanato di Ferrara

Ferrara, una città emiliana ricca di storia e cultura, è la culla del Pampapato di Ferrara, un dolce che vanta secoli di tradizione. Questa prelibatezza, particolarmente apprezzata durante le festività natalizie, simboleggia la ricchezza gastronomica dell’Emilia-Romagna e la raffinatezza della cucina ferrarese. Il Pampapato, noto anche come Pampepato, è un prodotto da forno circolare e piatto, realizzato con ingredienti come farina, canditi, frutta secca, zucchero, cacao, spezie e ricoperto con cioccolato extra fondente​​​​.

Una delizia natalizia ricca di storia e sapore: tradizione e preparazione

pampanato ferrarese
Credit / www.travelemiliaromagna.it

Il Pampapato di Ferrara affonda le sue radici nel XVI secolo. Originariamente preparato dalle monache di clausura del Corpus Domini di Ferrara, questo dolce speziato veniva offerto agli alti prelati durante le festività natalizie. Nel 1902, un pasticcere ferrarese introdusse la copertura di cioccolato extra-fondente, trasformando il Pampapato in un simbolo della pasticceria ferrarese. La preparazione richiede farina, scorze candite di arancia, limone e cedro, mandorle tostate, zucchero, cacao amaro, noce moscata, cannella, agenti lievitanti e acqua. Il processo di lavorazione è meticoloso, dalla miscelazione degli ingredienti alla modellatura dell’impasto nella sua forma tipica a calotta, seguita dalla cottura e da una fase di maturazione prima di essere ricoperto con cioccolato fondente​​​​.

Riconoscimenti

Il Pampapato di Ferrara è stato recentemente riconosciuto con il marchio Indicazione Geografica Protetta (IGP), un riconoscimento che ne tutela la qualità e l’autenticità. Questo riconoscimento sottolinea l’importanza di questo dolce nella tradizione culinaria italiana e la sua unicità legata al territorio di Ferrara​​.

Proprietà Nutritive ed Organolettiche

Il Pampapato di Ferrara spicca per essere uno dei pochi dolci senza grassi, privo di uova, latte, burro, olio o strutto, ma ricco di Omega 3 grazie alla frutta secca. Il contrasto tra la morbidezza dell’impasto, la croccantezza della frutta secca e la ricchezza del cioccolato extra fondente crea un’esperienza gustativa complessa e piacevole. Le spezie come la cannella e la noce moscata aggiungono profondità e calore al sapore, rendendo il Pampapato un dolce unico nel suo genere​​​​.

Abbinamenti Consigliati

vin brulé e pampepato

Per esaltare il gusto speziato e dolce del Pampapato, un ottimo abbinamento potrebbe essere un vino dolce, come un Passito di Pantelleria. Questo vino, con le sue note intense e aromatiche, completerà perfettamente le spezie e il cioccolato del dolce. In alternativa, durante le serate invernali, un vin brulé speziato potrebbe essere un compagno ideale, con le sue note calde e confortanti che si sposano bene con le caratteristiche del Pampapato. Questi abbinamenti non solo arricchiscono il sapore del dolce, ma creano anche un’esperienza sensoriale completa, perfetta per le festività.

Il Pampapato di Ferrara rappresenta non solo un dolce, ma un vero e proprio simbolo culturale e gastronomico di Ferrara, un tesoro culinario che unisce storia, tradizione e gusto in ogni suo morso. La sua degustazione durante le festività natalizie è un viaggio nelle tradizioni e nei sapori di una città che ha saputo custodire e valorizzare la sua eredità culinaria nel corso dei secoli.
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Credit immagine copertina: www.travelemiliaromagna.it

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