Le strade del vino: i 6 itinerari del vino che proprio non potete perdere

le strade del vino

Cosa sono le strade del vino? Le mitiche e caratteristiche strade del vino sono degli itinerari reali e concreti sparsi lungo tutta la nostra penisola. Percorsi che segnano in lungo e in largo il territorio del Bel Paese, tra sapori gastronomici unici e tante buone bottiglie di vino.

Chilometro dopo chilometro, scopriamo insieme quali sono le strade del vino migliori per un viaggio tutto palato e tradizione, alla ricerca non solo dei vigneti più celebri ma anche delle usanze cardine di un folklore unico e tutto italiano.

Le strade del vino: la Toscana come regione trainante

Spesso, quando si parla di tradizione e buona cucina, la Toscana è sempre in cima alla classifica. Anche quando si tratta di vino, non esistono eccezioni. La regione numero uno per sapori, varietà e accoglienza rimane sempre lei, nonostante in Italia si faccia davvero fatica a scegliere.

Non solo Brunello, Chianti e Montepulciano, quindi. Andiamo alla ricerca degli imperdibili itinerari del vino da segnare in agenda. Sei strade, sei percorsi unici che vi delizieranno sotto ogni punto di vista. Un mix di cibo e, soprattutto, vino da assaggiare, gustare e acquistare, scegliendo anche la cantina che più si desidera.

gli itinerari del vino

Partiamo per il nostro personalissimo viaggio:

  1. Strada del vino di Montepulciano DOCG: come non iniziare con il Montepulciano? Il nostro itinerario, in questo caso, parte da San Casciano dei Bagni, in piena Val d’Orcia, per finire a Pienza, patria dell’omonimo pecorino. Oltre al vino Nobile di Montepulciano, il celeberrimo rosso, potrete assaggiare i sapori della Valdichiana senese, come i mitici pici, i salumi di cinta senese e, ovviamente, tanti formaggi unici.
  2. Strada del vino Chianti Classico: rimaniamo (come promesso) in Toscana, e dopo il Montepulciano visitiamo le terre del Chianti. Un itinerario che parte idealmente da San Casciano Val di pesa, per concludersi a Siena, il capoluogo cardine. Sulla nostra strada incontreremo i vigneti di Poggibonsi, Tavernelle Val di Pesa e Radda in Chianti; tra i sapori da non perdere, invece, oltre al nostro amato Chianti Classico DOCG potrete gustare anche il rinomato olio extravergine d’oliva DOP.
  3. Strada dei vini dei Castelli Romani: cambiamo regione e spostiamoci un po’ più a sud, con le bellissime colline del Lazio. Questa strada del vino parte da Genazzano, uno dei borghi più graziosi della provincia romana, per terminare nell’iconica Marino, non a caso patria della Sagra dell’Uva più antica d’italia, con tanto di miracolo “delle fontane che danno vino”. Sul nostro percorso incontriamo alcune cantine uniche nel loro genere, come quelle di Velletri, Lanuvio e Frascati, che danno lustro al vino dei Castelli. Ovviamente è obbligatoria una sosta ad Ariccia, per assaggiare la mitica Porchetta IGP.
  4. La strada del vino Refosco: dal Lazio al Friuli, per un altro di quei vini tutti da scoprire e assaporare. Viaggiamo sulle colline del Friuli Venezia Giulia per omaggiare il vino refosco dal peduncolo rosso, solcando i territori della provincia di Udine. L’itinerario parte da Tarcento per arrivare a Premariacco, e passa per la caratteristica Cividale del Friuli. Oltre al vino, potrete gustare il formaggio Montasio DOP e il mitico prosciutto crudo San Daniele DOP, altre eccellenze di questa magnifica terra.
  5. La strada del vino dell’Alto Adige: la prossima tappa è la mitica Südtiroler Weinstraße, la strada dei vini dell’Alto Adige. Un mix di sapori unici che si sposano con una territorio molto vario e bellissimo, all’ombra delle montagne più belle d’Europa. La provincia di Bolzano è la regina indiscussa di questo percorso, che parte da Nalles e termina a Magrè, e che attraversa i vigneti più caratteristici della regione, come quelli del lago di Caldaro e di Termeno. Un viaggio davvero emozionante, nel quale potrete scoprire il celebre speck locale e la preparazione dei canederli.
  6. La strada del Cesanese del Piglio: torniamo nel Lazio per rendere omaggio a una terra che fa della propria tradizione culinaria un punto di forza impareggiabile: la Ciociaria. La strada del Cesanese del Piglio (ovviamente rosso) è una vera e propria via tra i sapori e le bellezze autoctone, come Anagni, Fiuggi, Acuto e, appunto, Piglio. Un territorio ricco di vigneti e uliveti da scoprire, centri nevralgici non solo del turismo ma anche dell’economia. Cosa desiderare di più?

Emanuele Di Baldo