Tutto sulle Lenticchie di Norcia: il contorno perfetto

Francesco Garbo  | 17 Nov 2023  | Tempo di lettura: 2 minuti

Le lenticchie sono davvero deliziose, che siano preparate in umido come contorno o con l’aggiunta del cotechino come si fa in occasione di capodanno sono sempre molto gustose. Tra le eccellenze italiane un tipo di lenticchia molto famosa è quella di Norcia, protetta dal marchio IGP. Questo marchio protegge il seme di lenticchia della specie leguminosa Lens culinaris Moench. Famosa anche la fioritura dei campi di lenticchia, molti turisti si recano in questa zona per vedere questo spettacolo offerto dalla natura. La zona di produzione di questo tipo di lenticchia si estende sui comuni di Norcia, in provincia di Perugia e Castel Sant’Angelo su Nera, in provincia di Macerata, rispettivamente nelle regioni Umbria e Marche. Il territorio di produzione ricade integralmente all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Storia e caratteristiche della lenticchia di Castelluccio di Norcia

Le lenticchie sono originarie dell’Asia minore, erano così note agli uomini anche in tempi remoti da essere ricordate anche nella Bibbia. Sono state trovate delle lenticchie anche nelle tombe neolitiche di 3000 a.C. Antichissima anche la storia delle lenticchie di Castelluccio di Norcia che risale alle origini della civiltà agricola umbra, ancora oggi si produce con le stesse tecniche dei tempi antichi. La lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP si ottiene da piante piccole, alte tra i 20 e i 40 cm, queste piante fioriscono tra maggio e agosto con dei piccoli fiori bianchi dalle sfumature celesti. Ogni baccello contiene da uno a tre semi. La semina delle lenticchie si effettua dalla metà di marzo alla metà di maggio.

La lenticchia di Castelluccio ha dei semi molto piccoli, di forma tondeggiante e appiattita con una buccia molto fine e con un colore marroncino chiaro e il alcuni casi verdino. Spesso le lenticchie vengono conservate in recipienti di coccio o carta. La caratteristica delle lenticchie di Castelluccio è quella di una cottura relativamente breve grazie alla buccia tenera che permette inoltre di essere cotta senza necessità di ammollo, per un totale di massimo 30 minuti. Diverse le ricette che si possono preparare con questo tipo di lenticchia, dai primi come una deliziosa pasta e lenticchie fino ai secondi. Le lenticchie possono arricchire le zuppe, o anche l’insalata di riso. Preziosa fonte di ferro andrebbero consumate almeno una volta a settimana e, come tutti i legumi forniscono proteine di tipo vegetale preziose per chi sostiene una dieta vegetariana o vegana.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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