Limone di Siracusa IGP

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Il “Limone di Siracusa” presenta caratteri qualitativi di pregio riconosciuti e apprezzati da oltre un secolo dai consumatori di tutto il mondo, con una succosità superiore al 34%. Il succo di un solo limone copre quasi tutto il fabbisogno giornaliero di vitamina C di un adulto, pari a 75 mg.

La ricchezza di ghiandole oleifere e l’elevata qualità degli olii essenziali, la pezzatura medio grande omogenea, il colore e la finezza della grana della buccia, un alto contenuto in acido citrico ed una elevata capacità produttiva, sono alla base del successo del “Limone di Siracusa” sui mercati europei. Il “Limone di Siracusa” rappresenta da solo un quarto della produzione limonicola nazionale.

La coltivazione del “Limone di Siracusa” ha origini assai antiche, impianti secolari sono tuttora esistenti nelle zone delimitate dai terreni fertili delle fiumare dell’Anapo, dell’Asinaro e del Marcellino.
La coltura del limone si estende lungo la fascia costiera dei comuni di Augusta, Melilli, Siracusa, Avola, Noto, Rosolini e Priolo Gargallo. Nella zona interna è interessata una parte del territorio dei comuni di Floridia, Solarino e Sortino.

Le zone di coltivazione del limone, ad esclusione delle zone interne menzionate, sono ubicate in una fascia litoranea profonda 10 km, con esposizione uniforme a levante verso il mare Ionio. Seppure dislocata su un vasto arco costiero, essa ha sufficienti e prevalenti caratteri di omogeneità, che riguardano il clima, le tipologie della specie e della varietà coltivata, la specializzazione degli addetti, l’organizzazione produttiva e il mercato.

Con i suoi 5.200 ettari, 1.000 produttori, 120 mila tonnellate di prodotto – pari a un quarto della produzione nazionale – la limonicoltura siracusana può essere considerata come “una grande fabbrica naturale a cielo aperto” e svolge un ruolo insostituibile sotto il profilo della tutela del paesaggio e della biodiversità.

Fonte: http://www.limonedisiracusa.org/

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