Maccheroni con le ceppe

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Area di produzione
Comune di Civitella del Tronto e limitrofi della zona montana e pedomontana dei Monti della Laga, in provincia di Teramo

 

Descrizione
I maccheroni con le “ceppe” consistano in una pasta all’uovo, fresca, dalla forma di un bucatino della lunghezza di 8-10 cm
Per la sua preparazione occorre fare un impasto con farina uova e acqua su una spianatoia (una tavola di legno appoggiata abitualmente sul tavolo della cucina) per lavorare una massa che deve risultare tenera. Dopo aver ben amalgamato l’impasto bisogna aggiungere olio e lasciare riposare per 30 minuti, quindi dividere la pasta in tanti pezzi uguali, che saranno allungati, rullando verticalmente e orizzontalmente con due mani su di essi, fino alla dimensione di circa 15 cm.
Quindi si avvolge ognuno dei maccheroni intorno al “ceppo”, così da ottenere un maccherone col buco. La tradizione vuole che la pasta venga condita con funghi, dei quali la zona dei Monti della Laga è ricchissima, precedentemente cotti in padella con aglio e olio (li ceppe ‘nghi li fungh’).

 

Cenni storici e curiosità
Il nome di questo tipo di maccheroni deriva dal fatto che fino a tempi recenti per fare il buco nel maccherone si adoperava una sottile bacchetta di legno ben levigata (ceppo).
Ad essa è stata sostituita la stecca d’ombrello, che ancora oggi solo un vecchio artigiano di Civitella del Tronto provvede a fornire. È un piatto la cui preparazione richiede tutta l’esperienza e l’abilità delle massaie civitellesi, essendo tutt’altro che facile tirare via dal ferro il maccherone perfettamente dritto e integro. Questa tradizionale metodica di lavorazione è attestata da Rino Faranda Gastronomia Teramana (Ed. Tercas, Teramo 1978).

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