Marmellata di mirtilli rossi, o conserva de garnètole

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ZONA DI PRODUZIONE: Tutto il territorio provinciale

DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO: Marmellata di mirtilli rossi dal caratteristico sapore amarognolo.

METODICHE DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA: In un tegame d’acciaio (una volta era di coccio) si mettono a cuocere a fuoco medio mirtilli rossi di montagna, ben maturi e puliti, rimestando ogni tanto fino a quando cominciano a disfarsi. Si passa quindi la composta al setaccio e si pesa aggiungendo poi, per ogni chilogrammo di mirtilli, 7 hg di zucchero, un po’ di cannella e 4-5 chiodi di garofano. Il tutto viene fatto bollire a fuoco lento, mescolando spesso, badando che il composto non si attacchi al fondo del tegame. Quando lo zucchero è completamente sciolto, la marmellata è pronta. Si versa calda in vasetti di vetro e si lascia raffreddare. Successivamente i vasi vengono chiusi e sterilizzati in acqua bollente. Si conserva in luogo fresco e scuro nei vasi di vetro anche per un paio di anni, ma è preferibile consumarla entro l’annata. Una volta aperto il barattolo, può essere conservata in frigorifero a 4-5 °C per non più di 15-20 giorni.

MATERIE PRIME E ATTREZZATURE UTILIZZATE PER LA PREPARAZIONE: Ingredienti per circa 1400-1500 gr di prodotto finito:

FRAMMENTI DI STORIA E CURIOSITÀ: Negli scritti di M. Salvatori de Zuliani si ricorda che i Trentini avevano l’usanza di accompagnare la marmellata di mirtilli rossi con carni arrostite, che ne esaltano il particolare sapore amarognolo (“I Trentini ga la usanza de servir sta composta in compagnia de carni roste. La ga en saor amarognolo squisito”).Ancor oggi, in Primiero, la conserva de garnètole viene servita assieme a carne di cervo o anche con gli strauli.

Fonte: Atlante de prodotti tradizionali Trentini, 2004 quarta edizione – Provincia Autonoma di Trento

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