Marmellata di ribes o Conserva de ùa spinèla

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Descrizione del prodotto
Marmellata di ribes dal sapore amarognolo.

 

Zona di produzione: Tutto il territorio provinciale

 

Cenni storici e curiosità
La marmellata di ribes veniva prodotta in Trentino già nel XVI secolo. A quei tempi il ribes veniva chiamato “uva di San Giovanni” perché maturava proprio per tale festività, nel mese di giugno.
Nel libro di A. Bertoluzza “de coquina” viene riportato integralmente il testo di una ricetta dell’epoca; le metodologie indicate risultano molto simili alle attuali, mentre sembra interessante sottolineare come l’autore della ricetta, scandisse i tempi di cottura sulla base di alcune preghiere molto note, perché non esistevano i moderni orologi.
Corrado Trotter in “Vita primierotta … (1979)”, ricorda come le donne che riuscivano a risparmiare qualche soldo per comprare lo zucchero, approfittavano per preparare marmellate di prugne, giàsene, lamponi, more, ua spinèla, che riponevano nella dispensa. D’inverno veniva data per merenda ai ragazzi, spalmata sul pane.
Il caratteristico sapore amarognolo con una venatura acidula si rivelò però adatto ad accompagnare le carni arrostite e in modo particolare la selvaggina.

*In molte zone del Trentino, fra cui il Primiero, con il termine di uso comune “conserva” (in uso già dal XVI secolo) viene di frequente inteso il termine tecnico “marmellata”.

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