Marron glacé di Cuneo

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I Marrons Glacés di Cuneo sono castagne che, dopo una delicata pelatura e, grazie ad un lento processo chiamato canditura, sono rese dolcissime. Le castagne così candite, sono poi ricoperte di una glassa zuccherina, che diventa traslucida dopo un rapido passaggio in forno.
Le varietà di castagne utilizzate sono in genere “marrone”, “marrubia”, “garrone rosso e nero”, tipici della provincia di Cuneo.

 

Territorio interessato alla produzione: La zona di produzione comprende tutti i comuni della provincia di Cuneo.

 

Cenni storici e curiosità
Dei marrons glacés si hanno notizie più o meno certe a partire dal XVI secolo. È pur vero che la primogenitura è tuttora contesa tra la Francia e l’Italia: da parte italiana sembra che l’invenzione debba essere attribuita a un cuoco di corte del Duca di Savoia Carlo Emanuele I, da parte francese si cita come inventore François Pierre La Varenne, celebre cuoco che avrebbe praticato l’arte del marron glacé, scrivendone nel “Le Parfait Confiturier” del 1667.
In effetti la prima citazione del marron glacés come prodotto piemontese avviene solo nel 1790 sul “Confetturiere Piemontese”.
La fama dei marroni di Cuneo, tra gli altri riferimenti, è citata testualmente sul “Pasticcere e confetturiere moderno” del 1907, di G. Ciocca.
Nel periodo in cui le produzioni diventano più grandi, e quando la richiesta di questi prodotti, molto ricchi soprattutto per la lunga lavorazione artigianale, si fa enorme, vediamo citata sulla guida Touring del 1931 la città di Chiusa Pesio, vicino a Cuneo, come: “forte esportatore di marroni per la fabbricazione dei marrons glacés”.

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