Marrone dei Monti Cimini

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Frutti della specie Castanea sativa, cultivar “Castagna”, “Marrone fiorentino” e “Marrone primaticcio o premutico”. Il riccio della cultivar Castagna contiene quasi sempre tre frutti di pezzatura media, di forma ellittica, con pericarpo ed episperma che si staccano con una certa difficoltà. La polpa è dolce e saporita. Il Marrone fiorentino contiene quasi sempre da 1 – 2 frutti di forma circolare globosa molto omogenea e pricarpo ed episperma facilmente asportabili. Il sapore molto dolce. Il Marrone primaticcio porta normalmente nel riccio 1 o 3 frutti di forma tondeggiante con pericarpo facilmente distaccabile. La polpa è dolce.

 

Aree di rinvenimento del Prodotto: Intera provincia di Viterbo

 

Cenni storici e curiosità
Nel viterbese la coltivazione del castagno è testimoniata fin dall’antichità; la specie si è diffusa a tal punto da entrare a far parte integrante del paesaggio dei Monti Cimini. Il castagno ha dato vita ad una vera e propria “civiltà del castagno” ricca di usi, costumi, tradizioni, norme giuridiche, statuti comunali e tecniche agronomiche. Durante il Medioevo e nell’Epoca Moderna, nella zona dei Monti Cimini erano presenti, come ne danno testimonianza i numerosi ruderi ritrovati, vecchie costruzioni a due piani (dette “metati” o “raticci”) in cui i marroni venivano essiccati mediante un lento processo di affumicatura.

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