Marroni di Santa Croce

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I Marroni di Santa Croce sono il frutto del castagno europeo Castanea sativa, appartenenti alla varietà Mill.
Si tratta di un albero longevo di portamento elevato e maestoso, capace di raggiungere altezza pari a 30-35 metri con 6-8 metri di circonferenza.
Il fusto eretto e robusto, si ramifica sino a costituire una cima vigorosa, ampia ed espansa.

 

Area di produzione
I Marroni di Santa Croce sono prodotti in Val Chiavenna, in provincia di Sondrio.

 

Caratteristiche
La forma del frutto è determinata, oltre che da fattori genetici, dalla posizione all’interno del riccio: è emisferica per i frutti laterali, appiattita per quello centrale.

 

Cenni storici e curiosità
Già nell’antichità, Greci, Fenici e Romani trasportavano con le loro navi da un Paese all’altro del Mediterraneo, castagne e marroni freschi, secchi o sfarinati. Tale commercio è continuato durante il periodo delle Repubbliche marinare e ha raggiunto, specialmente nell’Epoca Moderna, anche i Paesi dell’Europa centro-settentrionale. Verso la fine dell’800, in seguito alla crescente emigrazione italiana verso gli Stati Uniti d’America, le castagne hanno seguito gli emigranti, dando vita a un flusso costante di esportazione di frutti “curati”, cioè prima tenuti a bagno per alcuni giorni, in modo da prevenire l’insorgere di muffe e funghi, e poi asciugati e imballati in botti o cassoni di legno che attraversavano l’oceano su piroscafi di linea e mercantili. Ancora oggi, il commercio di castagne verso gli Stati Uniti è molto consistente (si aggira intorno alle 2.300 tonnellate annue) anche se, ai cassoni e ai mercantili, si sono sostituiti i containers refrigerati e i trasporti aerei.
I mercati esteri che tradizionalmente apprezzano il prodotto italiano sono quello francese, tedesco, svizzero, austriaco, statunitense e canadese.

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