Molise, cosa visitare e cosa vedere dalla natura al cibo: guida

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Il Molise esiste ed è meta turistica per chi ama la natura, ma anche il buon cibo. Cosa visitare in Molise? Quali sono i luoghi migliori da scoprire e quali sono i piatti tipici del territorio? È tempo di scoprirli per essere preparati alla partenza!

Cosa vedere in Molise in 3 giorni?

Cosa vedere tra Campobasso e Isernia? È possibile riuscirci in tre giorni? Sì. Partire da Campobasso è la soluzione migliore quando si ha poco tempo e si cerca un percorso adatto a tutta la famiglia.

Infatti, Campobasso si può esplorare in mezza giornata. I posti migliori da visitare sono nel centro storico con i caratteristici sampietrini. Attraverso una scalinata, si arriva al Castello Monforte, visitabile fino alla terrazza.

Altro luogo da esplorare è la chiesa della Santissima Trinità, ricostruita dopo il terremoto del 1805. Diverse le strutture ricettive per i turisti, per tornare a Campobasso come punto di appoggio.

Tra Campobasso e Isernia, si può approfittare del pomeriggio per dare un’occhiata a Bagnoli del Trigno. Qui il 18 agosto si svolge una sagra che ha addirittura la sua moneta, il Ducato! Durante il secondo giorno, si può raggiungere Isernia passando prima da Castel San Vincenzo, che si affaccia su uno splendido lago.

Proseguendo il viaggio in Molise, si può visitare il santuario dell’Addolorata a Castelpetroso. Si arriva così a Isernia, dove ci sono tantissimi monumenti da vedere: l’arco di San Pietro, la Cattedrale ricostruita nel 1805, l’acquedotto romano e una serie di chiese sono solo alcuni esempi.

Il percorso in tre giorni si conclude con Termoli. Qui c’è il vicolo più stretto al mondo e l’indicazione del meridiano di Greenwitch. Il Borgo Antico è molto suggestivo e ricco di chiese da esplorare.

Il Castello Svevo si può visitare su prenotazione. Termoli è anche nota come zona di mare, ma in estate è bene prenotare con un certo anticipo.

Cosa vedere in Molise in una settimana?

Con quattro giorni in più, si può esplorare il Molise nei paesi e nelle grotte. Infatti, la Regione si può percorrere in lungo e in largo, per trovare sempre nuove sorprese. Un esempio è il borgo Oratino, che si trova tra Termoli e Campobasso.

Il sito archeologico di Sepino è da scoprire, prima di passare da Roccamandolfi, dove si trova un ponte tibetano lunghissimo. È sospeso e permette di raggiungere il castello medioevale.

Altri luoghi da esplorare sono Pietrabbondante, con il teatro romano disponibile con il biglietto e Larino, con le strutture dei periodi romanico e gotico.

Molise, cosa visitare dalla natura

Il Molise è il paradiso degli escursionisti. Qui si possono trovare parchi naturali, grotte e persino riserve di interesse nazionale. Un esempio è la parte molisana del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, nelle vicinanze di Castel San Vincenzo.

C’è anche un’Oasi del WWF. Si trova all’interno della Riserva Regionale naturale di Guardiaregia – Campochiaro. Qui si trovano salici e pioppi secolari, accanto al Monte Miletto, perfetto per escursionisti e alpinisti.

Altra oasi presente è quella della LIPU, nota per le farfalle. Nota anche come Riserva Naturale Regionale Bosco Casale, si trova in Contrada Macchia Puzzo. Le migliori grotte, invece, si trovano a Castropignano.

La Grotta di San Michele è ideale per chi ama esplorare con una guida e l’attrezzatura giusta. In generale, i bagagli possono essere minimi. Infatti, le zone costiere hanno un clima temperato, che si fa più freddo nelle grotte e nelle zone di montagna.

Molise, cosa visitare per scoprire il cibo locale

Il Molise è notissimo anche per il cibo locale e i piatti tipici del territorio, come la panonta di Miranda. Il capofreddo, i formaggi, il caciocavallo e il caprino sono forse quelli più noti. Se si passa da qui, non si può non chiedere al ristorante un piatto di cavatelli, magari con i broccoli e la centofoglie.

I fagioli di Riccia e il formaggio di Pietracatella non possono mancare come souvenir enogastronomico. In Molise sono nati i fusilli e la famosa mela zitella. Vale la pena di provarli prima di andar via.

La salsiccia di fegato si può provare come contorno o come antipasto. In ogni caso, si presta bene assaggiata da sola o come primo piatto. Le testine di agnello e la sventriciana sono da provare come secondo piatto.

Ogni paese del Molise ha il suo piatto forte, unico e originale. Per questo, è importante passare spesso per una sosta e cercare di gustare il cibo locale il più possibile.

Nei piccoli Comuni i costi non sono esagerati, ma la genuinità della tradizione non si scorda mai e si assapora sempre con gusto.

Le sagre sono molto frequenti, soprattutto nel periodo invernale, in vista del natale. Infatti, ai classici mercatini si aggiungono le tavole degli agriturismi nei dintorni, che vendono direttamente prodotti di propria produzione.