Musulupu dell’Aspromonte

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Nome dialettale: MUSULUCU

Territorio interessato alla produzione: provincia RC

Descrizione prodotto:
INGREDIENTI UTILIZZATI: Latte di pecore e capre allevate al pascolo, sale, caglio.
FORMA: Di stampe varie.
DIMENSIONI MEDIE: Varie.
PESO MEDIO: Da 700 gr. a 4 Kg.
SAPORE: Dolce di latte appena munto.
ODORE: Tradizionale.
COLORE: Eburneo avorio.

Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura:
LAVORAZIONE DEL PRODOTTO: Esclusivamente manuale.
TECNICHE DI LAVORAZIONE: La lavorazione prevede l’uso di latte di due mungiture e di caglio in pasta o liquido, aggiunto alla temperatura di 26-30°C e lasciato agire per 1 ora. Avvenuta la coagulazione, ed al termine della fase di rassodamento, si procede alla rottura del coagulo fino alle dimensione di un chicco di riso. Dopo la sedimentazione la cagliata viene trasferita direttamente negli stampi, attuando una leggera pressatura manuale per garantire lo spurgo attraverso i fori di cui essi sono dotati.
PERIODO DI LAVORAZIONE: Da marzo a settembre.
CONSERVAZIONE: Il musulupo è un prodotto che può essere conservato solo pochi giorni. Non subisce alcuna salatura.

Materiale, attrezzature e locali utilizzati:
MATERIALI UTILIZZATI: Tavoli, spersori.
STRUMENTI UTILIZZATI: Musulupara (stampo), caldaia e strumenti vari.
MACCHINARI UTILIZZATI: Fornello a gas e/o legna per il fuoco.
LOCALI: Caseifici artigianali annessi agli allevamenti.

Elementi che comprovano la tradizionalità: Il termine Musulupu o Musuluco deriverebbe secondo alcuni studiosi alla lingua romanza latina dialettale usata in loco, mentre per gli altri avrebbe origine dalla lingua grecanica o, addirittura dall’arabo, e significherebbe “boccone del lupo”.

AREA DI PRODUZIONE: Comuni interni del versante jonico reggino (RC).

Fonte: Regione Calabria. I prodotti tradizionali della Regione Calabria – Assagricalabria.it 2005

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