‘Ndremappi di Jenne

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Gli ‘Ndremmappi di Jenne sono una pasta fresca, di pura matrice contadina, ottenuta impastando farina poco raffinata contenete ancora una certa quantità di crusca, acqua tiepida che rende l’impasto più omogeneo, e sale. L’aspetto della pasta è di colore scuro. Tradizionalmente gli ‘Ndremmappi di Jenne vengono conditi con un sugo a base di un soffritto di olio extravergine di oliva, aglio, peperoncino, pomodoro e alici (in salamoia o sottosale).

 

Aree di rinvenimento del Prodotto: Jenne (RM)

 

Cenni storici e curiosità
A Jenne circa un secolo fa’ tutto il territorio era coltivato a grano, mais e patate. Il grano era di una varietà chiamata localmente “zucco”, il cui chicco era di una grandezza media e di qualità e resa superiore a le altre varietà. La produzione annuale di grano e mais era di circa 3.000 q.li e dovevano bastare al sostentamento di ogni famiglia per tutto l’anno perché era proprio dal grano e mais che realizzavano il pane e i famosi ‘ndremmappi il cui nome sembra derivare dal termine locale “Ndremmappa”, usato per indicare la farina di grano duro macinata in maniera poco raffinata e integrale, ovvero contenente ancora una certa quantità di crusca. Anticamente gli ‘Ndremmappi venivano conditi soltanto con il “sapore dell’acqua di cottura” e “se c’era”, così raccontano le nonne di Jenne… “con un po’ di pecorino”. Successivamente con l’avvento del pomodoro (o conserva) le massaie preparavano quello che chiamvano “sugo finto” che era composto soltanto dal pomodoro e successivamente insaporito con l’aggiunta delle alici. Gli ‘Ndremmappi rappresentano l’eccellente risultato di un matrimonio che dura centinaia di anni tra il mare e la montagna. L’introduzione delle alici nel condimento si deve ai pastori locali. Si narra infatti che un tempo quando in autunno le piane dei Fondi di Jenne e di Campitelli si coprivano di neve, i pastori portavano le greggi a svernare a Sud, verso la pianura pontina. A primavera, per il lungo viaggio di ritorno, portavano con sè i pochi prodotti che potevano conservarsi facilmente: passata di pomodoro e alici sottosale.