Neive, la terza tappa di Borgo diVino in tour

Francesco Garbo  | 04 Mag 2023  | Tempo di lettura: 3 minuti

Borgo diVino per la sua terza tapppa arriva a Neive dal 12 al 14 Maggio. Il borgo è situato nelle Langhe occidentali, tra Barbaresco e Castiglione delle Lanze. Tipiche e da visitare le case in pietra del centro città che viene definita come città dei quattro vini: Barbaresco, Barbera, Moscato e Dolcetto. Questi e altri i vini saranno presenti in degustazione durante l’evento. Vediamo dunque cosa è possibile visitare a Neive e quali sono i cibi da assaggiare.

La storia di Neive

Il nome del paese deriva da una nobile famiglia romana la gens Naevia che possedeva il territorio. Neive fu infatti un importante insediamento romano sin dal 100 a.c . In seguito alle invasioni barbariche con la caduta dell’Impero romano divenne un importante centro fortificato grazie al castello costruito sul colle in difesa dai Saraceni. Durante la sua storia poi Neive diventa prima un Comune Consortile e per poi essere conteso tra la città di Alba e Asti. Dopo la Rivoluzione Francese nel 1800 Neive viene annessa all’Impero napoleonico. Lo sviluppo “moderno” della città inizia nel 1865 con l’inaugurazione della ferrovia di Neive che permette la nascita di Neive Borgonuovo.

Bellissima la parte storica del borgo. Dove una volta c’era il castello ora è rimasto solo l’impianto medievale e dall’alto del centro storico si può godere la vista dei vigneti sottostanti, davvero unica. Molte le cantine da visitare che spesso sono ospitate in dimore signorili come quella dei Conti di Castelborgo. Da visitare ciò che rimane dell’antico monastero risalente al X secolo, la Torre del monastero in stile romanico. Interessanti, se percorsi a piedi, in bicicletta o a cavallo, sono i sentieri che si snodano tra colline e vigneti.

Cosa mangiare a Neive

Non si può non assaggiare il Barbaresco che con i suoi straordinari profumi arricchisce il tipico salame locale ricavato da allevamenti suini del territorio. Poi le nocciole del Piemonte IGP altra eccellenza coltivata nelle langhe. Come se non bastasse qui cresce anche il pregiato tartufo d’Alba con cui si preparano tajarin al tartufo e la fonduta con sfoglie di tartufo bianco. Tra i piatti da assaggiare anche la bagna caôda, la carne cruda all’albese, il coniglio al civèt, la torta di nocciole e per finire lo zabaione al moscato.

Speciale anche il fritto misto alla piemontese che nasce come piatto di recupero e quindi presenta ingredienti sempre diversi in base alla disponibilità del momento. Dalle fettine di fegato alle costolette d’agnello, dalle cervella alle animelle ma anche verdure e frutta come mele, il tutto sapientemente impanato e fritto. Insomma il fritto misto alla piemontese è ottimo come piatto unico.

Tutte le informazioni utili

Per quanto riguarda l’evento ecco alcune informazioni importanti. La degustazione è riservata a chi acquista il voucher al costo di 18 euro che da diritto a otto degustazioni a scelta tra quelle presenti nell’area espositiva. Il biglietto può essere acquistato in loco oppure online, direttamente sul sito. Non solo vino ma anche cibo con l’area food dedicata con il Tagliere dei Borghi più belli d’Italia e altre specialità di attività locali.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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