Nelle Marche c’è una piccola capitale del Rinascimento dove mangiare una Casciotta DOP buona da non credere

Aurora De Luca  | 13 Mag 2024  | Tempo di lettura: 4 minuti

Un formaggio dall’anima antica e gustosa, che prende vita nel cuore della provincia di Pesaro-Urbino, un territorio noto per la sua ricchezza culturale e naturale. La Casciotta d’Urbino DOP, con una storia che risale al XVI secolo, è un simbolo della tradizione casearia italiana. La sua autenticità è garantita da un rigido disciplinare DOP. Nato da una miscela di latte ovino (70-80%) e vaccino (20-30%), questo formaggio si distingue per la sua pasta morbida e friabile, con un sapore dolce e piacevolmente gradevole​​.
Scopriamolo…anzi gustiamolo insieme!

Casciotta d’Urbino: un viaggio tra gusto e tradizione

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Credit / www.formaggimarchedop.it/casciotta-di-urbino

La Casciotta d’Urbino DOP, certificata con il marchio DOP dall’Unione Europea, rappresenta un’eccellenza nel panorama caseario italiano. Il suo riconoscimento come prodotto DOP sottolinea non solo la qualità ma anche l’importanza storica e culturale che questo formaggio ha per la regione. Il logo specifico sulle etichette garantisce al consumatore la genuinità e l’origine del prodotto​​.
La Casciotta d’Urbino DOP è frutto di antiche tecniche di produzione che si sono evolute nel tempo, mantenendo però inalterata l’essenza del prodotto. La sua stagionatura minima di 20 giorni conferisce al formaggio una consistenza unica, rendendolo adatto a diversi usi in cucina. Una parte della produzione è protetta da una cera trasparente per preservarne la qualità e prevenire la formazione di muffe. Il nome stesso del formaggio, derivante da un errore di trascrizione secolare, aggiunge un fascino storico all’identità di questo prodotto tipico delle Marche​​.

Questo formaggio si distingue per il suo elevato valore nutrizionale. Per 100g di prodotto, la Casciotta d’Urbino DOP contiene 365 kcal, con 30,2g di grassi, di cui 20g di acidi grassi saturi, 0,9g di carboidrati, 22,4g di proteine e 1,2g di sale. La sua composizione lo rende un alimento ricco di sapore, ma anche di energia e nutrienti essenziali​​.

Ricette creative con la Casciotta d’Urbino DOP

  1. Crostini di casciotta e pere: una combinazione di sapori dolci e salati, perfetta per un antipasto o uno stuzzichino.
  2. Ravioli ripieni di casciotta: un piatto tradizionale, dove la cremosità della Casciotta arricchisce il ripieno dei ravioli.
  3. Frittata di casciotta e verdure di stagione: un piatto semplice ma gustoso, dove la Casciotta si fonde armoniosamente con la freschezza delle verdure.

La Casciotta d’Urbino DOP si abbina splendidamente con una varietà di sapori. È ideale per essere gustata con miele, confettura e frutti come le giuggiole. Per gli amanti del vino, il formaggio si sposa bene con il Rosso Piceno, mentre gli appassionati di birra possono optare per una birra ambrata Collesi. Questi abbinamenti esaltano il sapore unico della Casciotta d’Urbino, creando un’esperienza gastronomica memorabile​​.

Cosa vedere a Urbino, città della casciotta DOP

Urbino city skyline and countryside landscape. Marche region, Italy.
Urbino è quindi senza dubbio una piccola, gustosa capitale dei sapori nelle Marche. Ma visitarla significa anche fare un tuffo nel Rinascimento italiano.
Nel cuore delle colline marchigiane, Urbino sorge in tutta la sua maestosità e la sua storia. Patrimonio dell’Umanità UNESCO, questa città non solo conserva intatto il suo fascino d’altri tempi, ma continua a essere un centro di cultura e arte.
Il punto focale di qualsiasi visita a Urbino è il Palazzo Ducale. Residenza storica del duca Federico da Montefeltro, uno dei più importanti patroni delle arti del Rinascimento, il palazzo è un capolavoro architettonico. Le sue facciate esterne imponenti celano un interno ricco di sale lussuose, cortili armoniosi e una impareggiabile collezione di opere d’arte. Il Palazzo ospita infatti la Galleria Nazionale delle Marche, dove è possibile ammirare opere di Piero della Francesca, Tiziano e Raffaello.
Quest’ultimo nacque proprio ad Urbino, e la casa natale di Raffaello è un’altra tappa imprescindibile per chi visita Urbino. Oggi trasformata in museo, conserva l’atmosfera del tempo in cui il giovane Raffaello vi trascorse i suoi primi anni, con stanze arredate e dipinti che rappresentano la sua famiglia e i suoi inizi artistici. Il museo è al tempo stesso una finestra sugli usi e costumi del tempo, un luogo speciale che permette ai visitatori di immergersi completamente nell’ambiente che ha formato uno dei più grandi pittori del Rinascimento.
Il Duomo, situato nella piazza principale della città, è un altro monumento che merita una visita. Ricostruito nel XVIII secolo dopo un terremoto, il Duomo di Urbino si presenta come una incredibile mescolanza di stili architettonici, con un interno neoclassico che ospita importanti opere d’arte tra cui una pala d’altare di Federico Barocci.
Urbino è inoltre sede di una delle più antiche università d’Italia, l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, che continua a essere un importante centro di cultura e ricerca. Tanti gli studenti che animano le vie e i caffè della città, che con il loro vociare e la loro allegria portando un soffio di vita tra le antiche mura. E tra quelle strade strette e ripide che insieme ne compongono il centro storico, percorrendo le quali si scoprono angoli pittoreschi, botteghe artigiane e caffè nascosti. Il fascino di Urbino sta anche nella sua capacità di rimanere una città a misura d’uomo, dove ogni vicolo può nascondere una storia.
Visitare Urbino significa insomma fare un viaggio nel tempo, alla scoperta delle radici del Rinascimento italiano, ma anche godere delle piccole gioie della vita quotidiana in una delle città più belle d’Italia.

Aurora De Luca
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