Oliva La Bella della Daunia DOP

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Territorio interessato:
comprende i comuni di Cerignola, Stornara, Ortanova, S.Ferdinando di Puglia e Trinitapoli in provincia di Foggia.

Descrizione sintetica prodotto:
Frutto verde o nero, molto grande. La sua forma è ellissoidale allungata, con l’apice subdonico e la base appiattita. La polpa, molto consistente, rappresenta l’85% circa del frutto. Ha ottime possibilità di conservazione. Concia – il sistema produttivo usato è il “Sivigliano”: i frutti vengono trattati con soda per deamarizzarli. Subito dopo vengono lavati con acqua corrente e conservati in fusti o vasi di vetro o terracotta, aggiungendo del sale da cucina sciolto.

Come si consuma:
L’oliva si integra molto bene nella dieta mediterranea ed è utilizzabile sia come aperitivo, sia come contorno per carni e formaggi.

Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura:
Il processo produttivo comunemente usato è il sistema “sivigliano”: le olive, raccolte non prima del 15 ottobre, vengono trattate con la soda per eliminare il gusto amaro; quindi vengono lavate con acqua corrente e conservate in fusti o vasi di vetro o terracotta, aggiungendo del sale da cucina sciolto (80 g per ogni litro d’acqua).
Le olive vanno conservate in contenitori di vetro, immerse in acqua a temperatura ambiente. Nel caso di conservazione per tempi prolungati, occorre cambiare l’acqua in cui sono immerse, aggiungendo del sale da cucina per evitare che perdano sapore, ed è opportuno tenerle in frigorifero.

Fonte: Disciplinare di produzione della Denominazione di Origine Protetta dell’Oliva Bella della Daunia

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