Pan pepato

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Ingredienti

-miele liquido, circa gr. 100
-gherigli di noce gr. 50
-mandorle gr. 50
-nocciole gr. 50
-uvetta passolina gr. 50
-cioccolato in tavoletta gr. 50
-canditi gr. 50
-farina bianca
-poco olio d’oliva
-noce moscata
-sale
-pepe

Preparazione

Mettere ad ammorbidire l’uvetta in acqua fredda. Scottare in acqua bollente i gherigli di noce e le mandorle, poi pelarli. Porre in forno le nocciole, farne bruciacchiare la pellicina e poi staccarla strofinandole su un setaccio di ferro. Tagliare a piccoli pezzi i canditi e il cioccolato e porli in una capace ciotola; unire i gherigli di noce, le mandorle e le nocciole, tutto quanto grossolanamente tritato, ed aggiungere l’uvetta ben strizzata dall’acqua. Insaporire con un pizzico di sale, di pepe e di noce moscata. Sciogliere in una terrina del miele con due o tre cucchiaiate di acqua calda (badare che il miele non deve essere abbondante, altrimenti occorrerebbe poi troppa farina, invece devono prevalere gli altri ingredienti); versare tutto quanto nella ciotola mescolando al miele i diversi ingredienti; aggiungere della farina bianca (passandola al setaccio) tanta quanta ne occorre (circa gr. 50) per avere un impasto della consistenza della pasta da pane. Lavorarlo bene sulla spianatoia e fi mare 8-9 panini; disporli su una placca ben oliata e infarinata, quindi con una pennelessa immersa nel miele lucidarne la superficie. Mettere la placca in forno molto caldo (200°) per circa 20’minuti, sino a perfetta o cottura dei panini; dovranno risultare coloriti.

Pan pepato

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Composizione:
a. Materia prima: farina di grano tenero, uvetta, mandorle, noci, nocciole, noce moscata, pepe, sapa, canditi, sale.
b. Coadiuvanti tecnologici:
c. Additivi:

Tecnologia di lavorazione: si fanno ammorbidire gli ingredienti in acqua tiepida. Le nocciole vanno tostate al forno; si tritura il tutto aggiungendo la farina. L’impasto deve risultare della consistenza della pasta del pane. Si formano poi delle pagnotte la cui parte superiore viene incisa a croce. Si dispongono sulla placca unta di strutto e cosparsa di farina. Cuocere a forno molto caldo.

Area di produzione: in provincia di Macerata e Ascoli Piceno.

Note: era il pane che nel sud delle Marche, durante la mietitura, veniva consumato insieme al vino. Poteva essere più o meno piccante o più o meno dolce a seconda della quantità di pepe e di sapa impiegata.