Pane ammollo

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La produzione del pane ammollo si concentra sopratutto nei mesi di marzo-agosto. Si tratta di un piatto fortemente legato alla tradizione contadina in quanto preparato con i prodotti della terra. Il pane raffermo viene impreziosito dall’aggiunta delle verdure (fagioli, ceci, patate, verza, bietola, cicoria, radicchio selvatico ed altre erbette di campo ricche di sapore e sostanze attive) precedentemente lessate in acqua e sale. Sulla minestra di verdure, insaporita anche con l’osso di prosciutto, viene versato dell’olio extravergine di oliva e aggiunti due spicchi di aglio.

 

Aree di rinvenimento del Prodotto: Sant’Elia Fiumerapido (FR), Alvito (FR)

 

Cenni storici e curiosità
In località Sant’ Elia Fiumerapido, frazione Valle Luce e nel comune di Alvito, dal 2000, ogni anno, nel mese di agosto si tiene la Sagra del pane ammollo. Legato alla produzione del pane di grano ciociaro e al suo consumo anche quando, passati alcuni giorni, ormai non presentava più la stessa fragranza e non si pensava, neppure lontanamente, a gettarlo via, perché considerato “una grazia di Dio”. Piatto tipico della tradizione contadina e pastorale. Chi lavorava in campagna e sugli alpeggi era solito portare con sé, nella bisaccia, del pane raffermo che, all’occorrenza, inumidiva e insaporiva con le verdure che aveva a disposizione a seconda della stagione e del luogo. La preparazione casalinga, invece, prevedeva l’utilizzo di verdure orticole e l’arricchimento del piatto con i legumi, la classica “carne dei poveri” e con l’osso di prosciutto fatto in casa che non si buttava via facilmente e conferiva un sapore caratteristico al tutto.