Pane con il pomodoro (pani cun tamatica, fogazza cun tamatica)

PaesidelGusto  | 10 Gen 2019

TERRITORIO INTERESSATO ALLA PRODUZIONE:
Tutto il territorio regionale con particolare riferimento alla zona del Basso Sulcis.

Ingredienti per il pane: farina di grano duro (30%), semola di grano duro (70%), acqua, sale, lievito naturale.

Ingredienti per il ripieno: sale, olio extra vergine di oliva, pomodori (preferibilmente tondi, rossi, tagliati a pezzi), pepe nero, aglio.

Descrizione del prodotto:
Attualmente gli ingredienti vengono amalgamati in una impastatrice elettrica per circa un’ora.
Si lascia lievitare l’impasto per 20 min. e successivamente si riprende la lavorazione con la cadenza di un giro ogni 20 min. e si lascia riposare per due ore.Si formano i pani e si lasciano riposare per circa un’ora, dopo di che ciascun pane viene schiacciato al centro allo scopo di creare una cavità atta a contenere il ripieno di pomodori precedentemente tagliati a pezzi e conditi nei vassoi con pepe nero, sale, aglio e olio d’oliva. I pani si infornano e si lasciano cuocere per un’ora. 
Ingredienti per il pane: farina di grano duro (30%), semola di grano duro (70%), acqua, sale, lievito naturale. Ingredienti per il ripieno: sale, olio extra vergine di oliva, pomodori (preferibilmente tondi, rossi, tagliati a pezzi), pepe nero, aglio.
Forma: tonda con un buco al centro; la variante presenta una forma chiusa a mezzaluna.
Colore: dorato ricoperto di farina e rosso al centro; la variante è esternamente dorata.
Consistenza: croccante l’esterno morbido il ripieno.
Gusto: fresco e saporito con un buon aroma di basilico.
Utilizzo: come antipasto o come primo piatto

Note:
Il pane col pomodoro viene prodotto da più di un secolo, come documentano le testimonianze orali. Nel passato le donne prendevano un pezzo dell’impasto del civraxu, lo dividevano in due nel senso della lunghezza così da creare una sorta di tasca all’interno della quale infilavano i pomodori precedentemente spaccati a metà, schiacciati e conditi con pepe, sale e aglio. Chi disponeva di olio di oliva condiva il pane in questo modo, i più poveri invece utilizzavano olio di lentisco (oll’e stinci).

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