Composizione:
a. Materia prima: pasta del pane, strutto, lievito di birra, sale.
b. Coadiuvanti tecnologici:
c. Additivi:
Tecnologia di lavorazione: alla pasta del pane viene aggiunto del lievito di birra, il sale, lo strutto emulsionato. Si lavora bene l’impasto facendone dei rotoli lunghi circa 20-30 cm. che, congiunti alle estremità, assumono la forma di ciambelline. Si cuociono al forno per circa un quarto d’ora. Poi sfornati vengono conservati in ambienti non umidi a “stagionare” per una settimana circa prima di essere messi in vendita.
Area di produzione: a Fano, in provincia di Pesaro.
Note: nel fanese questo era il pane che i marinai portavano in mare quando uscivano per la pesca. Veniva preparato dai fornai del porto che si facevano carico di approntare anche la versione che i pescatori amavano consumare quando si recavano a bere all’osteria: un biscotto tondo arricchito di semi di anice che si inzuppava nel vino locale. Il lievito per la panificazione successiva veniva conservato nella classica madia a cui la gente attribuiva virtù quasi divine per il mantenimento della preziosa pasta acida, tant’è che se un bambino non cresceva abbastanza lo chiudevano per qualche minuto nella madia, convinti che sarebbe “cresciuto” come la massa del pane. Se invece lo si chiudeva dopo aver fatto il pane, ciò lo avrebbe guarito da altri malanni quali l’insonnia o altri disturbi. Cfr. C. Papa (a cura di), Perugia, 1992.
Ci sono piatti che, più di altri, fanno pensare subito a una costa del Sud, a un ...
Ci sono luoghi che dal vivo funzionano meglio che nelle foto, e Bosa è uno di ...
Questo luogo nel Cilento, conserva ancora la pesca tradizionale delle alici di ...
A poche ore dalla costa livornese esiste un’isola vulcanica dove trekking, cucina ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur