Panico nei supermercati: l’insalata in busta rischia di sparire dagli scaffali

Francesco Garbo  | 10 Mag 2023  | Tempo di lettura: 2 minuti

Coldiretti, in occasione del Tuttofood a Milano lancia l’allarme sulle confezioni in plasica di frutta e verdura. “Il nuovo regolamento sugli imballaggi dell’Unione europea rischia di cancellare dagli scaffali dei supermercati l’insalata in busta, i cestini di fragole, le confezioni di pomodorini e le arance in rete ma anche le bottiglie magnum di vino con un effetto dirompente sulle abitudini di consumo degli italiani e sui bilanci delle aziende agroalimentari” ha spiegato Coldiretti facendo riferimento alla proposta del Parlamento Europero in via di approvazione. Coldiretti non è del tutto in accordo con questa scelta che porterebbe alla luce “una serie di problemi dal punto di vista igienico-sanitario, della conservazione e degli sprechi, che potrebbero aumentare, come potrebbero aumentare anche i costi per i consumatori e per i produttori”.

A rischio coloro che acquistano poca quantità

L’ultima è quella rappresentata dalla proposta di regolamento sugli imballaggi presentata dalla commissione europea che imporrebbe, tra le altre cose, l’addio alle confezioni monouso per frutta e verdura di peso inferiore a 1,5 chilogrammi, giudicate superflue e considerate al pari delle piccole confezioni di shampoo usate negli hotel. Basti pensare al tradizionale cestino di fragole o piccoli frutti che soprattutto nelle fasi di trasporto protegge l’integrità del prodotto“.

Ma si rischia anche un effetto negativo sui consumi dove i prodotti di quarta gamma, dalle insalate in busta alla frutta confezionata, sono ormai entrati profondamente nelle abitudini degli italiani, con il pericolo di ridurne il consumo, già calato dell’8% per la frutta e del 10% per gli ortaggi nel 2022, con un impatto pericoloso sulla salute“. Anche il Codacons esprime la sua opinione mettendo in guardia i consumatori sul “rischio concreto di un incremento dei prezzi di frutta e verdura nei supermercati, venendo meno la concorrenza dei prodotti confezionati, con un danno economico per la generalità dei consumatori. Se da un lato è giusto ridurre gli imballaggi e limitare il loro peso sull’ambiente, dall’altro non trovare più nei supermercati italiani le confezioni monouso di insalata o di frutta danneggerebbe in particolare alcune categorie di consumatori, come i single o le coppie senza figli, cioè coloro che acquistano piccole quantità che consentono di gestire meglio la spesa settimanale e ridurre gli sprechi di cibo in casa”.

 

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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