Patata di Monte San Giacomo

PaesidelGusto  | 10 Gen 2019

Sinonimi

“Patata di Monte San Giacomo” e “Patan’ ri Fuos di Monte San Giacomo”

Territorio di produzione

Comune di Monte San Giacomo (SA)

Descrizione del prodotto

Patate di varietà commerciali nelle tipologie: patata a pasta gialla, patata a pasta bianca e patata rossa. La coltivazione dei tuberi avviene in terreni sedimentari (tradizionalmente denominati di “terrapuglia”), ad altezze superiori ai 750 mt slm. Questo tipo di coltivazione trae le sue caratteristiche dal fatto che non si procede all’irrigazione in nessuna delle fasi di coltivazione conferendo alla polpa un minore contenuto in acqua in favore di un più alto contenuto in amidi, nutrienti e sali minerali, specie in ferro di cui i terreni sedimentari ne sono ricchi. Per la tipologia “Patan ri fuos”, il prodotto conserva la freschezza di un prodotto appena raccolto in epoche in cui i tuberi portati a valle e conservati in modo tradizionale mostrano i segni della disidratazione o l’emissione dei germogli.

Coltivazione

In Autunno si procede alla concimazione organica dei terreni ed alla successiva aratura. I terreno così preparato riposa per tutto il periodo invernale. In primavera si procede alla fresatura allo scopo di eliminare le erbacce. Con l’avvicinarsi dell’epoca di semina si procede alla fresatura con la traccia dei solchi distanti tra loro da 40 a 80 centimetri. La semina, prevalentemente manuale, prevede a seconda della pezzatura dei tuberi da semina, la “spicchiatura” o meno dei tuberi (patate grandi vengono tagliate in due-tre parti germinative da piantare). Su solco la distanza di semina varia da 20 a 35 cm di distanza. La semina avviene da maggio a metà giugno. Quando tutte le piante sono emerse dal terreno si procede con sarchiature manuali per eliminare le erbe infestanti e contemporaneamente si effettua il rincalzo. La raccolta avviene da metà agosto a metà settembre, quando la parte aerea della pianta è completamente secca. Le patate, insaccate in campo, vengono portate in paese per essere scelte per pezzatura e tipologia per poi essere conservate in locali bui ed asciutti. Per la tipologia “Patan ri fuos”, vengono scavate delle grandi buche ai margini dei campi di coltivazione, rivestite di felci, riempite di patate e interrate nuovamente. Questa tecnica di conservazione, utilizzata da tutti anticamente, era data dalla difficoltà di trasportare tutto il prodotto a valle o specie per conservare in loco quelle da riutilizzarsi come seme per l’anno successivo. Il prodotto conserva tutta la sua freschezza e non emette germogli.
I terreni di coltivazione hanno estensioni esigue situati prevalentemente in anse montane.

Cenni storici e curiosità

La coltivazione della patata in questi terreni viene perpetrata da tempi immemori così come le tecniche colturali. Intimamente connessa con la coltivazione di altre specie vegetali, soprattutto cereali e legumi, di cui tutti i terreni montani erano ricchi, la coltivazione della patata è stata l’unica che ha resistito al progressivo abbandono della coltivazione dei terreni montani. Il prodotto finito è ricercato ed apprezzato da tutto il territorio circostante.

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