Per 3 italiani su 4 l'aperitivo è irrinunciabile: ecco perché | Paesi del Gusto

Per 3 italiani su 4 l’aperitivo è irrinunciabile: ecco perché

Francesco Garbo  | 05 Giu 2023  | Tempo di lettura: 2 minuti

Fresco, frizzante e dissetante: probabilmente dovrebbe essere così il drink perfetto per l’aperitivo, a quanto pare un rito al quale non si può rinunciare per ben 3 italiani su 4. Questi sono i numeri della ricerca CGA by Nielseniq, società di analisi e ricerca nel settore On Premise che studia tendenze e comportamenti di consumo degli italiani fuori casa e ha scoperto come nel 75% dei casi gli italiani si concedono l’aperitivo almeno una volta al mese. La ricerca ha inoltre evidenziato come il luogo preferito dove fare aperitivo è il bar, mentre per quanto riguarda i drink scelti ci sono quelli a base vermut, amari e liquori che sono i preferiti dal 47% delle persone. L’indagine è stata condotta su più di 5 mila persone.

L’identikit di chi ama fare l’aperitivo

Bene anche i vini, bollicine soprattutto con il 24%, mentre 1 su 3 sceglie il cocktail. Ma secondo quale criterio si sceglie una cosa piuttosto che un’altra? La ricerca ha pensato anche ad analizzare quest’aspetto e ha visto come in gran parte la scelta sia guidata dal prezzo, dalle raccomandazioni dei bartender e anche da quello che consumano gli amici nel tavolo. Secondo i dati della ricerca si è riuscito a configurare un vero e proprio identikit di coloro che amano fare l’aperitivo. Donne per lo più, in un fascia di età che va dai 35 ai 54 e con un reddito relativamente più alto della media.

I risultati di questa ricerca non sono di certo sorprendenti perché, si sa che l’aperitivo in Italia è un abitudine ben radicata. Anche se, andando a ricerca una vera e propria invenzione dell’aperitivo si arriva nel V secolo a.C in Grecia dove Ippocrate inventò un vino aromatizzato con erbe e assenzio, un vero e proprio drink. Questa bevanda era utilizzata in caso di inappetenza, un po’ il ruolo che l’aperitivo ha ancora oggi, preparare il nostro stomaco alla cena. C’è comunque un collegamento tra la bevanda con l’assenzio di Ippocrate e quella di Antonio Carpano che a Tornino rese celebre il vino aromatizzato già utilizzato dagli antichi greci.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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