Per un fine pranzo che si rispetti, ecco l’amaro abruzzese che si prepara nello stesso modo da secoli

Francesco Garbo  | 10 Nov 2023  | Tempo di lettura: 2 minuti

La Genziana è un liquore, spesso usato come digestivo a fine pasto ed è uno dei prodotti agroalimentare tradizionali italiani riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Questo liquore è tipico dell’Abruzzo e del Lazio ed è realizzato con le radici di Genziana messe in infusione in alcol e lasciate macerare per almeno 40 giorni per cedere tutti i profumi e il gusto di questa radice. Esiste in realtà anche un altro tipo di Genziana, quella del Trentino ma si tratta di due prodotti del tutto diversi. Se da una parte la Genziana abruzzese è un’infusione della radice in vino bianco o alcol, dall’altra quella del Trentino è realizzata attraverso un distillato delle radici fermentate.

Genziana: una medicina naturale

La genziana è una radice di una pianta tipica in montagna diffusa in tutt’Italia e per questo ne esistono moltissime versioni, una delle più conosciute è quella Abruzzese. La radice veniva usata in passato per le sue qualità digestive. Nel corso del tempo è stato poi scoperto il suo uso come infuso alcolico nato grazie ai pastori abruzzesi impegnati nella transumanza. Furono proprio loro infatti a raccogliere questa radice e ad inventare una bevanda che potessero portare con se durante questi lunghi percorsi.

La ricetta tipica della Genziana

Secondo la ricetta tipica la genziana abruzzese si prepara lasciando le radici essiccate in infusione in vino bianco per 40 giorni, dopo di che le radici vengono eliminate e si aggiunge zucchero e alcol. Un procedimento semplice che richiede una quarantina di grammi di radici essiccate per ogni litro di vino. Bevanda semplice dal ruolo molto importante nella tradizione abruzzese tanto da essere considerato una sorta di medicina naturale dai pastori, ancora oggi usato come digestivo amaro da gustare a fine pasto. Per quanto riguarda la raccolta delle radici, oggi è severamente vietato estirpare la genziana cosi molte aziende abruzzesi esportano le radici dalla Francia spesso o si rivolgono a piccole coltivazioni.

Gli usi della radice di genziana

La genziana, la radice e non il liquore, viene utilizzata per la digestione perché aumenta la motilità gastrica, utile per stimolare l’appetito e molto utilizzata da chi ha disturbi di appetenza. Sono le sostanze amare a provocare una stimolazione dei recettori del gusto e un consequenziale aumento della secrezione di saliva. Spesso questa particolare radice viene utilizzata come medicina popolare e ha vari impieghi anche nella medicina omeopatica dove si trova in gocce di tintura madre molto spesso.

Francesco Garbo
Francesco Garbo

Sono un cuoco e un giornalista enogastronomico, cucino e parlo di cibo praticamente tutto il giorno. Vino e cibo sono le due vie migliori per conoscere una cultura, in modo gustoso.



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