Ecco la sfiziosissima variante piemontese del PESTO ligure | Paesi del Gusto

Chi l’ha detto che il pesto si fa solo in Liguria? Ecco la sua (sfiziosissima) variante piemontese

Adriano Bocci  | 08 Feb 2024  | Tempo di lettura: 3 minuti
Nocciole in un pestello

Chi l’ha detto che il pesto si fa solo in Liguria? Il Piemonte ha un suo twist tutto gourmet. Un ingrediente semplice ma nobilissimo, non è solo il protagonista della crema spalmabile più amata del mondo.

La nocciola, nello specifico la Tonda Gentile Trilobata, trasforma il classico pesto in una crema molto particolare.

Una sfida al basilico con un seme croccante? Proprio così. Questa variante non solo stuzzica il palato ma racconta anche la storia di un territorio ricco di eccellenze. Scoprite come un frutto così prezioso possa rinnovare la vostra cucina: questa salsa galante si può utilizzare in mille modi. Pronti a creare il vostro prossimo e abituale must-have?

Ma lo sapevate che..

Sapevate che la nocciola, protagonista del nostro pesto piemontese, è uno dei frutti più antichi coltivati dall’uomo? Questo prezioso frutto, nella varietà Tonda Gentile Trilobata, vanta un gusto e un aroma inconfondibili dopo la tostatura ed è anche un concentrato di salute.

Pesto di nocciola

Non avete tempo per farlo? Provate questo.

Ricca di acidi grassi monoinsaturi, aminoacidi essenziali e vitamina E, contribuisce a mantenere bassi i livelli di colesterolo “cattivo” nel sangue.

Ma non finisce qui: le nocciole migliorano la salute del cuore e rallentano l’invecchiamento dei tessuti. Un motivo in più per lasciarsi conquistare da questo pesto non solo buono, ma anche benefico!

Come preparare il pesto di nocciole

Ingredienti

  • 100 g di nocciole tostate

  • 80 g di Parmigiano Reggiano grattugiato

  • 1 spicchio d’aglio

  • Un mazzetto di basilico fresco

  • 100 ml di olio extravergine d’oliva

  • Sale q.b.

  • Pepe q.b.

Procedimento

  1. Tostare leggermente le nocciole per esaltarne il sapore.
  2. Mettere le nocciole nel mixer aggiungendo un po’ di olio extravergine di oliva per iniziare a frullare.
  3. Aggiungere al mixer gli altri ingredienti: foglie di basilico lavate, aglio (privato del germe interno per renderlo più digeribile), Parmigiano Reggiano grattugiato (e/o pecorino a seconda delle preferenze), un pizzico di sale e pepe.
  4. Continuare a frullare tutti gli ingredienti, aggiungendo gradualmente l’olio extravergine di oliva fino a ottenere una consistenza cremosa e omogenea.
  5. Assaggiare e, se necessario, aggiustare di sale e pepe.

Ad ogni modo, il pesto può essere conservato fino a 5-7 giorni, se ricoperto con uno strato di olio evo per prevenire l’ossidazione. Se volete conservarlo a lungo termine, congelatelo in contenitori ermetici per massimo 3 mesi.

I mille usi e abbinamenti del pesto di nocciole

Cremoso e goloso, potete utilizzarlo in mille modi: un piatto di tagliatelle o di gnocchi, spalmato su bruschette e crostini, come accompagnamento per carni bianche o come accompagnamento ai formaggi.

Miscelatelo con formaggi freschi o cremosi per creare una vostra crema segreta, e non ve ne pentirete.

Alcuni vini bianchi che si abbinano splendidamente con il pesto di nocciole includono il Fiano d’Avellino, il Sauvignon del Collio friulano e il Vermentino di Gallura, tutti caratterizzati da un colore tendente al giallo dorato e da un profumo intenso che richiama la frutta tropicale, la frutta secca e la vaniglia.

Per chi non vuole rinunciare al vino rosso, il Rossese di Dolceacqua, un vino rosso ligure abbastanza leggero e poco aggressivo, può essere un’opzione interessante, in grado di accostarsi bene alle caratteristiche del pesto senza sovrastarle.

Adriano Bocci
Adriano Bocci


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