Piattella canavesana di Corteggio

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La Piattella canavesana di Cortereggio è una varietà locale di fagiolo afferente alla specie Phaseolus
vulgaris L.
L’ecotipo locale di fagiolo è caratterizzato da piante rampicanti, con buona vigoria vegetativa e marcata copertura fogliare, baccelli di forma appiattita che virano dal verde al giallo ocra con l’incedere della maturazione. La granella è di colore bianco ed è caratterizzata da un epidermide molto sottile.

 

Territorio interessato alla produzione: La zona di produzione è limitata al comune di San Giorgio Canavese, in provincia di Torino.

 

Cenni storici e curiosità
Il legame di questo prodotto con il territorio emerge da una serie di testimonianze che il sig. Rean Conto Ivano ha raccolto in questi ultimi anni per l’inserimento del prodotto tra i Presidi Slow Food (Comitato per la Tutela della Piattella Canavesana).
Le persone intervistate hanno raccontato la loro memoria e quanto avevano appreso dai genitori. Le famiglie di Corteggio usavano seminare il fagiolo nei campi in cui vi era granoturco. Il ricavato dalla vendita del fagiolo veniva utilizzato per comperare l’uva da vino. Ogni singola azienda aveva il suo interlocutore commerciale con vendita sia a operatori del Canavese che dell’Astigiano e persino del cuneese. La cucina locale utilizzava molto il fagiolo Piattella canavesana di Cortereggio per la preparazione della tradizionale pignatta.