Pomodoro Cannellino Flegreo, il pomodoro della Sibilla che fa concorrenza al Piennolo

PaesidelGusto  | 04 Apr 2024  | Tempo di lettura: 3 minuti
Pomodoro Cannellino Flegreo dai Campi Flegrei

Chi pensa ai pomodori della Campania pensa subito al celeberrimo pomodoro del Piennolo, senza sapere che dai Campi Flegrei arriva il Pomodoro Cannellino Flegreo che in quanto a qualità non ha niente da invidiargli.

Cenni storici e curiosità

La coltivazione del Cannellino Flegreo si pratica, secondo testimonianze indirette, almeno dalla fine dell’800.

La peculiarità del suo radicamento territoriale risiede nella sua capacità di adattarsi al pedoclima dell’area dei Campi Flegrei caratterizzato da terreni vulcanici sabbiosi.

Il prodotto è sempre stato essenzialmente destinato alla produzione di conserve oltre che al consumo da fresco.

9 uomini per salvare il Pomodoro Cannellino Flegreo

È stato salvato dall’estinzione grazie all’intervento di produttori locali. A partire da gennaio del 2018, nove titolari di altrettante aziende agricole si sono raccolte intorno alla missione di far tornare a splendere questo piccolo gioiello del territorio. Le loro aziende sono dislocate nei comuni di Bacoli, Pozzuoli, Quarto e Monte di Procida, Cuma e in parte dei comuni di Giugliano in Campania e Napoli.

Il loro contributo non si limita agli aspetti strettamente legati alla coltivazione, ma si estende in senso più ampio alla tutela del prodotto e alla sua promozione attraverso la conoscenza del territorio e delle sue tradizioni.

L’impegno dell’associazione si traduce anche nella volontà di informare ristoratori e pizzaioli sui tanti utilizzi in cucina di questa varietà di pomodori campani.

Sono già tante le realtà di ristorazione che hanno scelto di inserire questo prodotto flegreo nei loro menù, aprendosi a nuove sperimentazioni e di fatto andando oltre la quasi obbligata scelta del pomodoro del Piennolo.

Un simile impegno è stato premiato con l’inserimento del Pomodoro Cannellino Flegre tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Campania.

Com’è fatto il Pomodorino Cannellino Flegreo

crostini di pane e pomodoro

Il Pomodorino Cannellino Flegreo presenta frutti di forma ovale allungata con assenza di apice stilare.

Il frutto immaturo è di colore verde con una pigmentazione più accentuata in prossimità del peduncolo (“spalla verde”), a maturazione si presenta di colore rosso più o meno intenso.

Appartiene alla famiglia delle Solanacee, la pianta erbacea annuale, a sviluppo indeterminato e ramificazioni dicotomiche numerose; le foglie sono imparipennate, di colore verde più o meno intenso, che presentano il caratteristico ripiegamento a doccia della lamina.

I fiori, gialli, sono raccolti in racemi. Il frutto è una bacca di peso variabile mediamente tra 15-20 grammi con un sapore tendente al dolce.

Coltivazione del Pomodorino Cannellino Flegreo

La coltivazione, realizzata tradizionalmente con l’ausilio di canne per il sostegno e fili, è interamente manuale.

Il periodo di coltivazione va da aprile ad agosto, e in questo arco di tempo è possibile effettuare più raccolte manuali.

Il sesto d’impianto è di 0.80 m tra le file e 0,25 m sulla fila, con un numero di piante ad ettaro è di circa 50.000.

La raccolta si effettua da metà luglio ad agosto. I frutti raccolti manualmente vengono posti prima in cassette di plastica e venduti per la produzione di conserve soprattutto a carattere familiare.

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