Pomodoro Pachino IGP, cosa sapere sull’oro rosso della Sicilia

PaesidelGusto  | 08 Apr 2024  | Tempo di lettura: 3 minuti
Pomodoro Pachino IGP, prodotto della Sicilia

Il pomodoro Pachino IGP è un prodotto tipico della Sicilia.

Questa particolare cultivar della pianta Solanum lycopersicum è caratterizzata da dimensioni ridotte, sapore intenso e colore rosso acceso.

Pomodoro di Pachino, dove nasce

Pomodoro Pachino IGP
Pomodoro Pachino

I comuni dove la produzione è storicamente accertata sono quelli di Pachino e Porto Palo, entrambi nella provincia di Siracusa. La zona di produzione attuale ricade nei comuni di Pachino, Portopalo di Capo Passero, Noto in provincia di Siracusa e Ispica in provincia di Ragusa.

Il pomodoro Pachino deve il suo nome a quello della cittadina in provincia di Siracusa. In questo territorio, il pomodoro trova le condizioni pedoclimatiche ideali grazie alla presenza di una serie di fattori specifici. Elevata esposizione solare, salinità delle acque di irrigazione, tessitura del terreno e clima temperato. Quest’ultimo, in particolare, è favorevolmente influenzato dalla vicinanza del mare, con una scarsa frequenza delle gelate nei mesi invernali e primaverili.

L’insieme dei fattori succitati concorre alla realizzazione delle peculiari qualità organolettiche e delle proprietà che contraddistinguono il Pomodoro Pachino. Tra le caratteristiche distintive annoveriamo il sapore dolce, la polpa consistente, la lucentezza del frutto e la lunga conservabilità del prodotto nel periodo post-raccolta.

Produzione e coltivazione

La coltivazione del Pomodoro Pachino viene effettuata in ambiente protetto (serre e/o tunnel) ricoperti con fili di polietilene o altro materiale di copertura.

Il trapianto si esegue tra i mesi di agosto e febbraio, in ragione di 2-6 piante per metro quadro. La tipologia Cherry può essere coltivata durante tutto l’arco dell’anno. La forma di allevamento è in verticale, a branca singola o multipla. L’irrigazione è effettuata con acque di falde prelevate da pozzi ricadenti nel comprensorio delimitato. La raccolta viene effettuata manualmente ogni 3-4 giorni.

Usi in cucina

Spaghetti alla chitarra conditi con pomodoro

Il Pomodoro di Pachino va consumato preferibilmente crudo; in questo modo è possibile assaporare pienamente il gusto dolce che lo contraddistingue e non perdere le sue preziose proprietà nutritive, prima tra tutte la vitamina C di cui è particolarmente ricco.

Questo prodotto, divenuto ormai simbolo della dieta mediterranea, si presta alla preparazione di innumerevoli piatti freschi, come insalate e paste fredde. Tagliati a metà o a quarti, i pomodorini Pachino aggiungono un tocco di colore e freschezza alle insalate estive. Accompagnati da mozzarella, basilico fresco e un filo d’olio extravergine d’oliva, creano un’esplosione di sapori mediterranei.

Affettati e conditi con aglio, basilico e olio d’oliva, i pomodorini Pachino sono l’ingrediente ideale per le bruschette. Possono essere serviti su crostini croccanti come antipasto leggero o come accompagnamento a piatti principali.

Schiacciati e mescolati con aglio, basilico, sale e pepe, i pomodorini Pachino creano una salsa fresca e aromatico perfetta per condire la pasta. È inoltre perfetto anche sulla pizza, specie in abbinamento con un altro pezzo forte della gastronomia italiana: la mozzarella di bufala campana.

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